UNRWA, l'arma che colpisce lo spirito del popolo Palestinese
"L'UNRWA ha tagliato i servizi di acqua ed elettricità in molte delle sue scuole per costringere le famiglie ad andare via"
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L'8 giugno scorso l'UNRWA ha deciso di espellere dalle sue scuole in tutta la Striscia di Gaza le famiglie che si trovavano ancora lì. Queste famiglie non hanno altro posto dove andare, dal momento che le loro case sono state bombardate durante l'ultimo massacro sionista.
Ata, 50 anni, sua moglie Suhaila, 52, e sua figlia di 20 anni, erano una di quelle famiglie.
Durante gli 11 mesi che hanno trascorso nella scuola, la zia di Suhaila è morta a causa delle cattive condizioni della scuola e del freddo. In quella stessa scuola un bambino è morto bruciato vivo in un incendio che è scoppiato nella classe in cui la sua famiglia viveva. Il fuoco è stato generato a causa del cattivo stato dell'impianto elettrico.
La casa di Ata era già stata bombardata nel 2006 e l'UNRWA ha impiegato 8 anni per pagare loro una parte della ricostruzione. Hanno potuto vivere lì solo due mesi, prima che fosse bombardata di nuovo nel 2014.
In una situazione analoga si ritrovano H.Q. *, la moglie e 4 figli. 2 mesi fa sono stati espulsi dalla scuola dell'UNRWA di Jabalia. L'UNRWA ha detto loro che dopo una settimana avrebbero cominciato a ricevere il pagamento mensile per l'affitto di un appartamento.
Fino ad ora non hanno ricevuto nulla, quindi sono costretti a vivere tra le rovine della loro casa bombardata. "Una volta che uno straniero dell' UNRWA è venuto a vedere la nostra situazione ... non ha avuto nemmeno voglia di entrare nella mia casa, perché era disgustato dalle cattive condizioni in cui viviamo. Non abbiamo mai sentito null'altro da loro. Quali sono le loro aspettative per metterci in questa situazione, per averci messo sotto tutta questa pressione?" "Nella scuola un sacco di persone si sono ammalate in inverno, non ci hanno dato medicine ... le condizioni erano pessime, umilianti ... " H.Q. è stato ferito nell'attacco contro la scuola che usava come rifugio; si è rotto una gamba e la spina dorsale. Ha anche il cancro alla prostata.
Durante l'ultimo massacro, sei scuole dell'UNRWA state colpite dall'occupazione. In questi attacchi 47 persone sono morte e 341 sono state gravemente ferite.
Nello stesso attacco contro la scuola dell'UNRWA a Jabalia dove H.Q.è stato ferito, Ibrahim Abdel Dayin, 27 anni, ha perso il padre, il fratello e le sue due gambe. Sua madre ha perso un occhio e sua sorella è in ospedale da allora con ferite gravi e continui attacchi di panico. Fino al giorno dell'attacco e da due settimane prima l'aggressione cominciasse, Ibrahim stava lavorando per l'UNRWA.
Dopo aver lasciato l'ospedale è tornato al lavoro, ma gli è stato detto che era stato licenziato, senza ulteriori spiegazioni. Fino ad ora non lo hanno nemmeno pagato per il tempo ha lavorato per loro. Quando si è lamentato per essere stato licenziato, dopo essere stato mutilato in una delle loro sedi, gli è stato risposto che nessuno gli aveva chiesto di cercare rifugio nella scuola, che avrebbe dovuto restare in strada.
Quando Ban Ki Moon si è recato a Gaza, dopo il massacro, Ibrahim ha cercato di raggiungerlo per consegnargli una lettera di sua madre. Inizialmente gli è stato impedito dalla sicurezza dell'Autorità Palestinese, che lo ha picchiato in malo modo, nonostante la sua condizione. In un secondo tentativo, il presidente delle Nazioni Unite ha ricevuto la lettera e gli ha promesso cure ed un paio di gambe ortopediche
Sei mesi dopo questo incontro non ha ancora ricevuto alcuna notizia da parte dell'UNRWA, così ha deciso di andare al quartier generale a Gaza City per incontrare un rappresentante. Questa volta il personale dell'UNRWA lo ha insultato, gli ha sputato addosso a lui ed ha maledetto il padre morto, prima buttarlo fuori dal quartier generale.
Il governo venezuelano gli ha offerto le cure necessarie, ma finora gli è stato impedito di lasciare Gaza, sia da Israele che dall'Egitto.
Dopo l'incidente presso il quartier generale dell'UNRWA hanno eliminato tutto l'aiuto e l'assistenza alla sua famiglia, in quanto sono anche rifugiati. Questa è una prassi normale dell'UNRWA, che cerca con tutti i mezzi a sua disposizione di nascondere gli abusi, la sua corruzione ed infine la sua collaborazione e il coordinamento con l'entità occupante.
Un caso simile è accaduto a Y.H. * quando suo padre si è lamentato in un programma radiofonico locale del trattamento che l'UNRWA ha riservato a suo figlio, che ha perso anche lui una gamba durante l'ultima aggressione. Dopo l'intervista, anche l'assistenza alla sua famiglia è stata eliminata.
Dalla fine della guerra, l'UNRWA ha tagliato i servizi di acqua ed elettricità in molte delle sue scuole per costringere le famiglie ad andare via. Con lo stesso proposito hanno anche smesso di dare loro del cibo, lasciandolo marcire nei negozi, cosa che i membri dell'ISM hanno potuto vedere ed annusare, ma non fotografare, perché impedito loro dal personale UNRWA.
Bisogna ricordare che l'United Nations Relief and Works Agency for Palestinian Refugees in the Near East (UNRWA) è stato istituito nel 1949, un anno dopo il riconoscimento internazionale della colonia sionista in Palestina.
Finanziato quasi interamente dagli Stati membri delle Nazioni Unite, lo scopo principale della sua creazione era sollevare il neo costituito "Stato ebraico" dalla sua responsabilità sul popolo Palestinese. Mentre invece, secondo la Quarta Convenzione di Ginevra, firmata nell'agosto 1949, la potenza occupante, Israele, è responsabile per l'accesso al cibo, all'acqua, all'istruzione, alla salute ed alle eventuali necessità umanitarie del popolo Palestinese. Servizi che vengono invece forniti a spese dei cittadini di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite.
* Alcune delle persone intervistate hanno preferito rimanere anonime, per paura di ritorsioni dell'UNRWA.
Testo di Miguel Hernández, Gaza City
Foto di Valeria Cortés e Miguel Hernández, Gaza City

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