USA. "Guantanamo non è necessario per la sicurezza dell’America. È necessario chiuderlo”, Barack Obama
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La questione della chiusura del campo di detenzione di Guantanamo continua ad essere un elemento destabilizzante per Obama, da quando l’allora candidato alla presidenza durante la sua prima campagna elettorale aveva promesso di porre fine al regime di illegalità vigente nel campo, in cui molti dei prigionieri continuano a essere detenuti senza essere stati sottoposti a un processo.
Guantanamo torna alla ribalta a causa dello sciopero della fame che molti detenuti stanno portando avanti da febbraio. La decisione dei militari di nutrire forzatamente i prigionieri è stata criticata da numerosi gruppi per i diritti umani e dall’American Medical Association. Non della stessa opinione sembra essere il Presidente Obama: “Non voglio che questi individui perdano la vita”, secondo quanto riporta Reuters martedì. Il presidente americano continua, almeno a parole, ad esprimere la volontà di chiudere il campo di prigionia: “Guantanamo non è necessario per la sicurezza dell’America. È costoso. È inefficiente. Ci danneggia, in termini della nostra posizione internazionale.... È necessario chiuderlo”.
Secondo il Presidente, il Congresso sarebbe il principale responsabile del perpetuarsi dello status quo a Guantanamo. Ma il senatore repubblicano Howard McKeon ha dichiarato che Obama continua ad incontrare opposizione alla chiusura di Guantanamo, non solo fra i repubblicani: “Non ha offerto alcun piano alternativo per i detenuti, né per coloro che saranno catturati in futuro”, riporta sempre Reuters.

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