Venezuela. "Siamo pronti ad aprire un dialogo", il leader dell'opposizione Henrique Capriles
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Il leader dell'opposizione venezuelana, Henrique Capriles, è pronto ad aprire un dialogo con il governo ed ha chiesto ai suoi sostenitori di interrompere la protesta.
Da quando la Commissione elettorale nazionale - dominata da elementi chavisti – ha impedito un nuovo conteggio dei voti delle elezioni presidenziali di domenica chiesto da Capriles, che aveva portato oltre tre mila prove di brogli, e proclamato presidente l'erede prescelto da Chavez, Nicolas Maduro, con un margine di appena 1,7 punti percentuali, in Venezuela sono esplose violente proteste. Secondo un bollettino del governo da lunedì sono sette i morti, 61 i feriti e 135 arresti, per quello che Maduro ha definito “proteste fasciste” volte a fomentare un colpo di stato.
In un importante conferenza stampa di martedì, Capriles si è rivolto direttamente al governo centrale di Maduro. “Siamo pronti ad aprire un dialogo con il governo in modo che questa crisi possa finire nelle prossime ore. Per ora, non ho ascoltato da Maduro nessuna soluzione, nessuna idea per uscire dalla crisi”. Il Governatore dello stato di Miranda ha poi revocato la prevista manifestazione non autorizzata dell'opposizione davanti la sede generale della Commissione elettorale nazionale per evitare nuove violenze. "Il governo vuole che la gente muoia in questo paese”, ha concluso Capriles.
Maduro giurerà venerdì e succederà ufficialmente a Chavez, in un clima di totale stallo politico nel paese.

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