Video. In Spagna dure proteste contro il nuovo lockdown
Contro le ulteriori restrizioni varate dal Governo spagnolo guidato da Pedro Sanchez per fermare il contagio da Covid-19, ieri sera, in tutta la Spagna ci sono state dure proteste, con epicentro a Madrid e Barcellona.
I manifestanti hanno dato fuoco ai contenitori della spazzatura e hanno eretto barricate improvvisate sulla Gran Via, e secondo quanto riferito hanno distrutto diversi negozi in altre parti del centro di Madrid.
I manifestanti hanno dato fuoco ai contenitori della spazzatura e hanno eretto barricate improvvisate sulla Gran Via, in altre parti del centro di Madrid.
BREAKING ???? Gran Via, #Madrid - lawlessness as protestors are on street clashing with police after they follow to be #Spain’s lockdown rules.
— Insider Paper (@TheInsiderPaper) November 1, 2020
Protests also happening in different cities of Spain like #Barcelona, #Logrono, #Burgos, #Vitoria, #Santander, #Valencia and #Zaragoza pic.twitter.com/EmWEEsVYuX
A Barcellona, invece, gli scontri sono nati dopo che ??gli agenti di polizia hanno tentato di disperdere una protesta anti-blocco su scala ridotta per la seconda notte consecutiva.
Aaand the second day of rioting and police activity in Barcelona. Not as bad as yesterday. pic.twitter.com/MhxRQy9v3C
— ChlamydiaRises, MBE (@ChlamydiaRises) October 31, 2020
Il governo regionale della Catalogna ha approvato questa settimana un nuovo pacchetto di misure, compreso il confinamento perimetrale di ciascun comune, limitando le persone al proprio distretto nei fine settimana.
Diversi scontri e barricate si sono verificati in altre città della Spagna, come Logrono, Malaga, Bilbao e Granada.
? Absoluto rechazo a la violencia esta noche en las calles de #Logrono
— Javier Merino Martínez (@javier_merino) October 31, 2020
???? Apoyo a los comerciantes afectados y a la @policia heridos.
???? Mañana la @DelGobenLaRioja y el @AytoLogrono deben explicar por qué no se había previsto mejor el operativo si había una amenaza clara. pic.twitter.com/SBCytR0mc1
#Granada #España Ahora pic.twitter.com/ilJD41ClTS
— vhsrnews (@VictorSanchez_R) November 1, 2020
Esto está pasando en Huelin, Málaga pic.twitter.com/gA6sxAPYuR
— Añañin (@LaLeyEsp) October 31, 2020
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha esortato gli spagnoli in un tweet di sabato sera a mostrare pazienza e dimostrare "responsabilità, unità e sacrificio" per sconfiggere la pandemia globale, condannando il "comportamento violento e irrazionale" di una "piccola minoranza" della popolazione.
I saccheggi, così come le distruzioni dei beni pubblici, sono sempre condannabili. Vorremmo però che queste condanne non fossero a senso unico. Vorremmo che i media usassero lo stesso metro di giudizio quando in Venezuela, Hong Kong, Bielorussia avvengono le stesse cose ma giudicate in maniera diversa, lì sono attivisti per la democrazia, nei casi come gli incidenti in Italia e Spagna sono etichettati come fascisti, negazionisti e peggio ancora camorristi.
La stessa indignazione corremmo che ci fosse ricordando quello che hanno vissuto in termini di tagli alla sanità e revoca di diritti sociali i popoli di Spagna, Italia, Grecia che hanno dovuto subire le politiche draconiane della BCE.
Insomma, in Spagna come in Italia, la crisi non la vogliono pagare sempre gli stessi.

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