Video. La polizia californiana picchia brutalmente un disabile mentale
I casi di abusi da parte degli agenti americani sono sempre più numerosi
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Se il video del poliziotto americano che arresta in modo brutale una bambina afro-americana di 14 anni, bloccandola a terra mentre la ragazza piangeva, e tutto per qualche schiamazzo di troppo ad una festa, non vi ha ancora convinto di quanto gli Stati Uniti siano diventati un paese pericoloso anche per gli stessi americani, ecco a voi un'altra prova:
In California, a Salinas, gli agenti della polizia locale sono stati ripresi con un telefono cellulare mentre picchiavano a suon di manganellate un disabile mentale, Jose Velasco, 28, sostenendo che il ragazzo stesse cercando di spingere la madre tra le macchine in corsa.
Antionette Ramirez, sorella della vittima, ha scritto: "Il mio povero fratello. Lui è malato di mente e la polizia non aveva il diritto di colpirlo dopo averlo immobilizzato".
In un'intervista con il canale televisivo locale, KBTV, il capo della polizia della città californiana, Kelly McMillin, ha definito il video che testimonia la violenza della polizia "orribile e infiammatorio", difendendo i suoi ufficiali che hanno descitto Velasco come "un uomo violento" che stava attaccando la madre.
Dopo essere stato immobilizzato, Velasco è stato portato al Natividad Medical Center per il trattamento delle lesioni. Il ragazzo ha subito colpi alla testa, alle gambe, alle mani nel corso del pestaggio durato 45 secondi. Velasco ha riportato una frattura alla gamba e successivamente è stato accusato di aggressione, assalto a un ufficiale, resistenza all'arresto, e violazione della condizionale.
La polizia di Salinas non è estranea a violenze di questo tipo: un incidente simile, con ufficilali che picchiano un sospetto, è stato documentato anche lo scorso gennaio.

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