Washington annuncia "Furia economica" contro l'Iran. La risposta di Teheran
Washington intensifica la pressione su Teheran con una nuova offensiva economica. Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha avvertito che il suo Paese manterrà l'attuale blocco “per tutto il tempo necessario”, lasciando però aperta la possibilità di una soluzione diplomatica. A tal proposito, Hegseth ha indicato che il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha lanciato la cosiddetta operazione “Furia Economica”, volta a inasprire al massimo la pressione finanziaria sulla Repubblica Islamica.
Infine, Hegseth ha sottolineato che l'Iran può optare per un “futuro prospero”, ma se rifiuta questa via, dovrà affrontare non solo l'accerchiamento navale, ma anche possibili attacchi contro le sue infrastrutture energetiche ed elettriche.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha assicurato mercoledì che il suo Paese "non è stato sottoposto ad alcun blocco navale da parte degli Stati Uniti". Di fronte alle notizie che suggeriscono restrizioni al commercio marittimo iraniano nello Stretto di Ormuz, Baghaei ha respinto categoricamente tali affermazioni.
Ha quindi avvertito che ricorrere a pressioni alternative in caso di un eventuale fallimento del processo diplomatico “non darà risultati né avrà successo”. Il portavoce ha definito tale azione statunitense ‘provocatoria’, contraria ai principi del diritto internazionale e priva di fondamento giuridico, sottolineando inoltre che potrebbe essere interpretata come “un preludio a una violazione del cessate il fuoco”. “La Repubblica Islamica dell'Iran e le sue forze armate stanno seguendo da vicino gli eventi e risponderanno adeguatamente quando necessario”, ha concluso Baghaei.

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