Zona euro. Crollano le importazioni e le esportazioni
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I dati riffusi martedì da Eurostat e ripresi dal Wall Street Journal rivelano che le esportazioni dei paesi della zona euro si sono contratte nel mese di maggio del 2,3% rispetto al mese di aprile. Il calo delle esportazioni verso i paesi extra-europei è stato particolarmente forte in Germania, in calo del 9% rispetto al mese di aprile. Il maggior calo è stato registrato a Cipro, dove le esportazioni al di fuori dell'UE sono diminuite del 10,6% rispetto ad aprile, segno che la crisi del sistema bancario sta intaccando il resto dell'economia. Le esportazioni italiane verso i paesi extra europei sono invece aumentate del 3,6%, mentre le esportazioni spagnole sono aumentate dello 0,8%.
Stesso trend anche per le importazioni, calate del 2,2%.
La contrazione è la più lunga dell'intero dopoguerra ed è il secondo mese consecutivo che le importazioni sono calate notevolamente, toccando un minimo strorico rispetto al giugno 2011. Con l'aumento della disoccupazione, poca crescita dei salari e i tagli del governo che deprimono la domanda interna, l'aumento delle esportazioni è essenziale per la zona per uscire dalla recessione. Ma con un'economia globale vacillante, una ripresa significativa delle vendite all'estero sembra improbabile nei prossimi mesi.

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