"I fondi avvoltoio sembrano sempre più aquile dell’impero". La presidente dell'Argentina torna all'attacco

Cristina Fernandez de Kirchner contro il "disprezzo" del giudice Griesa: "Vogliono radere al suolo la sovranità".

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 "I fondi avvoltoio sembrano sempre più aquile dell’impero". La presidente dell'Argentina torna all'attacco

La presidente dell’Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, ha affermato, durante il suo discorso nella Casa del Governo, che "gli avvoltoi sembrano sempre più  aquile dell’impero." Lo riporta Rt

Cristina Fernandez  ha commentato il verdetto del giudice americano Thomas Griesa sui 'fondi avvoltoio " e ha dichiarato che" non si è mai arrivati a tanto con le assurdità". "Griesa non sa come si legifera nel paese", ha detto la presidente.

Secondo la presidente dell'Argentina, il "disprezzo" applicato al paese latinoamericano da Griesa ha lo scopo di "far cadere la ristrutturazione del debito sovrano affinchè l’ Argentina torni a dovere miliardi di dollari."
E aggiunge che “non si può pensare  che questo sia un caso isolato del giudice senile di New York ". "Vogliono che torniamo a dare migliaia e migliaia di miliardi di debito, e per questo devono radere al suolo la sovranità e il rispetto delle norme internazionali, non hanno nessun problema a radere al suolo tutto, come fanno in tutto il mondo”, ha sottolineato  Cristina Fernández de Kirchner.



La presidente dell’Argentina si chiede anche perché Washington non lascia che i paesi latinoamericani paghino i loro debiti se è così preoccupato di un’Argentina prospera. “Se tanto si preoccupa dell’Argentina e della prosperità del popolo argentino, perché non consentono all’Argentina di pagare il suo debito, come vuole fare”, evidenzia Cristina Fernández. 



“La Citibank stessa è stata autorizzata perché le sue sedi sono negli Usa”,  ha affermato la presidente facendo riferimento alla decisione di Griesa di autorizzare la Citigroup a pagare i titoli obbligazionari con legislazione argentina in dollari.
L’Argentina ha depositato la prima rata, pari a 161 milioni di dollari, a Buenos Aires, ai creditori del debito ristrutturato sotto la protezione della legge sovrana. Il giudice Griesa aveva permesso di realizzare tale operazione a condizione che si effettuasse secondo la legislazione Argentina.



La normativa consente ai titolari del credito l'opzione di riscuotere denaro a Buenos Aires o a Parigi evitando il blocco giudiziario imposto dagli USA. La legge approvata a settembre cambia la sede del pagamento del debito ristrutturato, pari al 92,4% di tutto il debito sovrano, da New York a Buenos Aires.
L'iniziativa del governo dell’Argentina cerca di aggirare il blocco imposto da Griesa, che ha sospeso i pagamenti  ristrutturati agli obbligazionisti fino a quando l'Argentina non pagherà al gruppo di "fondi avvoltoio" che ha vinto una causa per incassare un totale di 1.500 milioni delle sue obbligazioni.

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