Senza Crimea, addio alla Siria

Ora si delineano meglio gli obiettivi Usa (Nato) con il colpo di stato di Maidan

4803
Senza Crimea, addio alla Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Le notizie di questi giorni sul supporto militare-diplomatico russo al governo siriano, alle prese da anni contro il terrorismo islamico e una ribellione interna finanziata e sostenuta dell'estero, rendono ancora più chiari quali fossero gli obiettivi di Usa e alleati in Ucraina e quali le conseguenze di una piena capitolazione russa.
 
Secondo fonti statunitensi Mosca avrebbe inviato in Siria due navi per il trasporto di carri armati e aerei, piccoli contingenti di fanteria navale e starebbe allestendo una base d'appoggio nella città di Lakatia.
 
Una delle navi russe in viaggio verso la Siria sarebbe partita - sempre in base a quanto riferito dalle stesse fonti - da Sebastopoli, capitale della Crimea. 
 
Come sottolineato dal britannico The Guardian: "È stato anche sostenuto che Sebastopoli ha servito come principale fonte di fornitura del regime di Assad durante la guerra civile in Siria, e si è dimostrato utile nell'operazione condotta dalla Russia per lo smantellamento delle armi chimiche della Siria".
 
Il che rende evidente che se il governo russo non avesse agito in anticipo proprio nella strategica penisola del Mar Nero per impedirne il controllo da parte della giunta golpista di Kiev, avrebbe dovuto dire addio alle sue capacità di proiezione nel Mediterraneo e, con ogni probabilità, sui cieli siriani sarebbe stata dichiarata una no fly zone in stile libico. La capacità di resistenza del governo siriano di fronte al terrorismo e al progetto di disgregazione territoriale è strettamente collegata al ritorno alla Russia della Crimea, così come alla resistenza politico-militare in atto nell'Ucraina orientale.  
 
Diego Angelo Bertozzi 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ci ricorderemo dei loro nomi... di Paolo Desogus Ci ricorderemo dei loro nomi...

Ci ricorderemo dei loro nomi...

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti