Obama ammette che gli Usa hanno avuto un ruolo nel cambio di potere in Ucraina

Ma un anno fa la Nuland ci aveva già detto tutto sulla transizione democratica dell'Ucraina

6962
Obama ammette che gli Usa hanno avuto un ruolo nel cambio di potere in Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un'intervista alla CNN con Fareed Zakaria, Barack Obama ha riconosciuto che gli Stati Uniti hanno "mediato un accordo per la transizione di potere in Ucraina sulla scia delle proteste di Maidan e la fuga di Yanukovic", ammettendo in tal modo un elevato livello di scorrettezza democratica.

La decisione di Yanukovich di non firmare un accordo di associazione con l'Unione europea alla fine del 2013, ricostruisce Robert Bridge in un articolo su RT, ha scatenato un'ondata di proteste di massa in Ucraina, culminate nel colpo di stato di febbraio. Tale reazione rapida non avrebbe dovuto essere una sorpresa. Dopo tutto, un gran numero di agenzie governative statunitensi - in particolare, USAID - erano presenti in Ucraina dopo il crollo dell'Unione Sovietica, investendo miliardi nel loto ultimo progetto "democratico" .

Questa non è una teoria della cospirazione. Il 13 dicembre 2013, l'Assistente Segretario di Stato Victoria Nuland, al suo terzo viaggio in Ucraina in cinque settimane, ha detto al National Press Club: "Dall'indipendenza dell'Ucraina nel 1991, gli Stati Uniti hanno ... investito oltre 5 miliardi dollari per dare all'Ucraina il futuro che si merita".
 

 
Anche se molti sono tentati di credere il contrario, i governi normalmente non spendeno tali somme di denaro in un paese straniero a meno che non si aspettano di ottenere qualcosa di pesante - in questo caso, la lealtà di Kiev - in cambio. I governi sono per natura opportunisti politici, non filantropi.
 
Dobbiamo notare che non erano solo i dollari dei contribuenti americani che hanno sostenuto il colpo di stato in Ucraina. In un'altra intervista con Zakaria, il miliardario George Soros con freddezza ha ammesso: "Ho creato una fondazione in Ucraina prima che l'Ucraina divenisse indipendente dalla Russia. E la fondazione è in funzione da allora e ha giocato un ruolo importante negli eventi".
 

Certamente quei miliardi di dollari non sono stati spesi solo in opere umanitarie. Dopo tutto, la questione cruciale di chi avrebbe prestato all'Ucraina un pacchetto di salvataggio era l'elefante parcheggiato su Maidan: le istituzioni finanziarie occidentali che hanno così aggiunto un altro trofeo nazionale alla loro storia. Nel mese di aprile, il FMI ha approvato un prestito di 17 miliardi per l'Ucraina.

Michael Hudson di Counterpunch scrive che "Kiev ha utilizzato il prestito per le spese militari, per attaccare le province orientali". Per chi crede ancora che quei miliardi di dollari siano stati spesi solo per sostenere le istituzioni democratiche, basta prendere in considerazione le dure lezioni storiche da luoghi tanto diversi e lontani come il Sud America e il Medio Oriente. Di volta in volta, dal Cile all'Iran, Washington ha appoggiato dittature fantoccio per perseguire la sua agenda. 

Dimostrare questa accusa è semplice, basta riprendere la conversazione telefonica trapelata tra Nuland e l'ambasciatore americano in Ucraina, Geoffrey Pyatt, dove la Nuland delinea quale sarà il futuro "democratico" dell'Ucraina e individua l'attuale premier ucraino, Arseniy Yatseniuk, come "il ragazzo che ha l'esperienza economica, l'esperienza di governo giusta". 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti