L'adesione di Londra alla Banca asiatica degli investimenti e alla de-dollarizzazione
Non ve l'hanno detto ma Usa e Gran Bretagna hanno appena vissuto uno dei momenti più difficili della loro "special relationship".
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In un altro colpo imbarazzante per l'egemonia del dollaro, l'America e la Gran Bretagna hanno appena vissuto uno dei momenti più bassi della loro "special relationship".
Il governo del Regno Unito ha annunciato la sua intenzione di chiedere l’ammissione all’Infrastructure Asian Investment Bank (AIIB) da membro fondatore.
Uno sviluppo enorme, commenta Simon Black su Sovereignman
In questo momento, gli Stati Uniti dominano il sistema finanziario globale.
Ma dopo anni di guerre senza fine, spionaggio, debito, stampa di denaro, salvataggi e regolamenti folli, il resto del mondo ne ha avuto abbastanza. E sta cercando un'alternativa.
E la Cina sta offrendo una risposta.
Il sistema di pagamento internazionale cinese (CIPS) che dovrebbe essere lanciato il prossimo autunno fornirà alle banche il modo di trasferire fondi tra di loro senza dover utilizzare il sistema bancario degli Stati Uniti ... o il dollaro USA.
La Cina è anche promotrice sia della Banca dei BRICS (chiamata la Nuova Banca di Sviluppo nuovo, o NDB), così come dell'Asia Infrastructure Investment Bank (AIIB).
Entrambe sono banche multilaterali di sviluppo che mirano a porre fine al dominio della Banca Mondiale e del FMI.
La NDB comprende tutte le nazioni BRICS: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.
I membri fondatori dell'AIIB includono Cina, India, Indonesia, Kazakhstan, Mongolia, ecc Sono in genere tutte nazioni in rapida crescita e/o ricche di risorse.
La Nuova Zelanda è stata la prima nazione occidentale ad aderire all'AIIB in ottobre. E ora la Gran Bretagna ha annunciato la sua intenzione di diventare la seconda.
(Naturalmente, agli occhi del Regno Unito sono i primi dal momento che la Nuova Zelanda appartiene ancora alla Regina!)
Si tratta di un colpo imbarazzante per gli Stati Uniti, e per il futuro del dollaro USA.
E' abbastanza evidente quando si guardano le decine di firmatari dei documenti della NDB e dell'AIIB: il resto del mondo è stanco del dominio degli Stati Uniti sul sistema finanziario globale.
E mettendo assieme queste nuove banche di sviluppo e questi sistemi di pagamento alternativi stanno effettivamente facendo qualcosa al riguardo.
Anche gli alleati dell'America hanno sostenuto questo movimento anti-dollaro.
L'estate scorsa il ministro delle Finanze francese ha spiegato ai giornalisti come sia del tutto inutile per un produttore di aeromobili europeo vendere aerei alle compagnie aeree europee in dollari USA (invece che in euro).
E ha anche accusato il governo degli Stati Uniti di arroganza per la multa da 9 miliardi di dollari inflitta alla BNP Paribas per violazione degli embarghi negli Usa.
(Nota a margine: uno dei paesi "cattivi"con cui la BNP ha fatto affari era Cuba ed è stata pesantemente punita per questo, anche se la BNP non ha violato la legge in Francia. Ora che gli Stati Uniti e Cuba hanno aperto la stagione del disgelo, la BNP otterrà un rimborso?)
La conclusione? E' tempo di riequilibrare il sistema finanziario globale dal dollaro statunitense. Altri alleati politici degli Stati Uniti hanno espresso questo sentimento.
E ora, con l'annuncio della Gran Bretagna, possiamo vedere che dalle parole si sta passando ai fatti
E ora, con l'annuncio della Gran Bretagna, possiamo vedere che dalle parole si sta passando ai fatti

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