Il "dono" della troika a Samaras per la campagna delle europee

Il premier greco annuncia di redistribuire il "surplus primario" alle fasce più deboli della popolazione

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Il "dono" della troika a Samaras per la campagna delle europee

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Dopo sette mesi di dure negoziazioni tra la cosiddetta troika dei creditori internazionali – Banca centrale europea, Commisione europea e Fondo Monetario Internazionale – e il governo greco di Antonis Samaras un accordo è stato alla fine raggiunto. 
 
Subito dopo l'accordo, il primo ministro greco  ha tenuto una conferenza stampa dove ha annunciato che distribuirà il surplus primario agli strati della popolazione più in difficoltà e colpiti maggiormente dalle politiche di austerità che hanno ridotto allo strenuo e elimiato gran parte del Welfare state una volta garantito.
 
La distribuzione del surplus primario scelto dal premier Samaras prevedrà una serie di misure elencate dallo stesso premier e che ricalcano per grandi linee il piano annunciato la scorsa settimana dal premier italiano Matteo Renzi: 
 
- 1.500 milioni di euro a un milione di greci in una selezione che seguirà criteri di reddito. Questo avverrà a maggio e in un'unica tranche. 
 
- Il 3.9% di riduzione dei contributi sociali sia per gli impiegati che per le imprese, a partire dal primo luglio 2014. I contributi alla sicurezza sociale verranno ridotti dal 44% al 40%. “L'impiegato pagherà 94 euro invece di 100 euro, i datori di lavoro 89 euro invece che 100 euro per esempio”, ha dichiarato in conferenza stampa Samaras.
 
- 20 milioni di euro saranno assegnati a associazioni caritatevoli e fondazioni che forniscono servizi ai senza tetto.
 
- Almeno un miliardo di euro saranno usati dallo stato per pagare i suo i debiti alle compagnie private. Parte del surplus primario, infine, sarà usato per ripagare l'immenso debito del paese.
 
“Non ci saranno misure addizionali di austerità”, ha concluso Samaras. Si tratta al momento di un accordo tecnico che deve ancora essere formalizzato e, come conclude il blog Ktg, la troika ha allentato la morsa ora, “come regalo a Samaras da rivendersi in una campagna elettorale per le europee, dove SYRIZA è oggi favorita”. La scelta di maggio, come per il caso del premier italiano Matteo Renzi, per elargire il "dono" non può essere certo una casualità.

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