Il governo tedesco e l’UE hanno esaurito le opzioni diplomatiche nel conflitto con la Russia
Prime crepe nel mondo politico tedesco sulla posizione da tenere nei confronti di Mosca
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La Guerra Fredda 2.0 ha conosciuto una nuovo capitolo quando il mese scorso, Matthias Platzeck, presidente del Forum russo-tedesco ed ex presidente della SPD, è stato il primo politico di alto livello tedesco a sostenere che l'Occidente dovrebbe riconoscere l'annessione della Crimea da parte della Russia come un modo per contribuire a risolvere la crisi in Ucraina, scrive Mike "Mish" Shedlock sul suo blog, Global Economic Trend Analysis.
Platzeck ha detto al giornale Passauer Neue Presse: "Un uomo saggio cambia idea - un pazzo non lo farà mai ... L'annessione della Crimea deve essere retroattivamente regolata ai sensi del diritto internazionale, in modo che sia accettabile per tutti."
"Dobbiamo trovare una soluzione che non faccia uscire Putin da perdente", ha aggiunto Platzeck, la cui carriera è stata favorita dall’ex cancelliere Gerhard Schroeder, un amico di Putin. Platzeck ritiene inoltre che le aree controllate dai separatisti non saranno mai parte dell'Ucraina: "Al momento non è immaginabile che Donetsk e Luhansk, dopo tutto quello che hanno subito, tornino semplicemente a far parte dello Stato ucraino".
La proposta di Platzeck non ha incontrato il favore di molte persone e tra queste Il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier che ha respinto l’idea ribadendo che "si tratta di una chiara violazione della legge che non si può approvare né riconoscere. Dobbiamo essere fermi sulle nostre posizioni comuni e ribadire che non accettiamo quanto successo e non accettiamo che i confini dell'Europa siano modificati unilateralmente 70 anni dopo la guerra."
Il Der Spiegel, tuttavia, riferisce della presenza di crepe nella posizione di Berlino sulla Russia.
"Una soluzione politica è più lontana che mai nel conflitto con la Russia, con il governo tedesco e l’UE che hanno esaurito le loro opzioni diplomatiche. Una frattura si sta approfondendo tra il Cancelliere Merkel e il suo ministro degli esteri per quanto riguarda la dura presa di posizione di Berlino contro Mosca.
Reuters pone invece l’accento sul vicolo cieco diplomatico che descriverebbe l’attuale situazione della Cancelliera Merkel nei confronti di Putin.
"Da febbraio, quando il presidente filo-russo dell'Ucraina, Viktor Yanukovich, è fuggito da Kiev tra le violente proteste di piazza, la Germania ha assunto la guida nel tentativo di convincere Putin a impegnarsi con l'Occidente.
Merkel ha parlato con Putin diverse volte per telefono. Il suo ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, membro dei socialdemocratici (SPD), tradizionalmente un partito filo russo, ha speso centinaia di ore a cercare di garantire una soluzione negoziata del conflitto.
Ora, i funzionari tedeschi ammettono di essere a corto di idee su come potrebbero influenzare il leader russo. I canali di comunicazione con Putin rimarranno aperti, ma Berlino dovrà prepararsi ad un lungo braccio di ferro, simile a una seconda guerra fredda ".
Forse le cose sono in un vicolo cieco proprio per affermazioni del tipo "la Germania non accetterà mai l’annessione Crimea " del ministro degli Esteri Steinmeier?, si interroga Shedlock.
I negoziati hanno veramente senso se questa è la posizione della Germania?
Matthias Platzeck, ex leader della SPD, ha rotto i ranghi il mese scorso e ha invitato la Germania a riconoscere l'annessione della Crimea da parte della Russia .
"Questa settimana, il ministro dell'Economia russo Alexei Ulyukaev è stato ospitato da alcuni imprenditori a Stoccarda, cuore dell'industria tedesca.
La Russia sembra anche voler allungare la sua mano sui partiti di opposizione di destra in Europa. Il Front National francese ha confermato di aver ottenuto un prestito di 9 milioni di euro da una banca con sede a Mosca.
La prima serie di sanzioni dell'UE scadrà a marzo e dovrà essere rinnovata. Funzionari tedeschi dicono che Italia, Ungheria e Slovacchia saranno i paesi più difficili da convincere.
“La battaglia per mantenere l'unita dell'UE nei confronti della Russia è "un compito titanico", ha ammesso un funzionario.
Sullo sfondo di questo fragile consenso nell'UE, l’inasprimento delle sanzioni economiche vede l’opposizione della stessa Berlino, per ora.
La posizione tedesca potrebbe cambiare, spiegano i funzionari tedeschi, se i separatisti filo russi riuscissero a prendere il controllo di un corridoio dall'Ucraina orientale alla Crimea prendendo la città strategica di Mariupol.
Per Merkel invece, la resa dei conti sembra essere più il risultato di un gioco più lungo in cui l'Occidente lentamente stritolare l’economia in difficoltà della Russia nella speranza che Putin alla fine desista.
Con il supporto per le sanzioni in erosione in diversi paesi, con le lotte politiche in Germania, e con il sentimento tedesco che inizia a pendere a favore della Russia, le probabilità che sia la Merkel a desistere per prima sono buone, conclude Shedlock.

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