Affitti Brevi e Licenze Fantasma: Perché Madrid punisce Airbnb e l'Italia resta a guardare
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di Federico Giusti
La notizia merita attenzione perchè la Spagna si conferma come il paese che nel Vecchio continente opera qualche scelta di sinistra, ad esempio infligge multe salate a questa Piattaforma per gli affitti.
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Il Tribunale spagnolo entrerà nel merito della questione valutando il ricorso ma resta innegabile come le proteste degli ultimi anni contro gli affitti brevi abbiamo destato nel paese una certa attenzione. Airbnb, stando ai giornali spagnoli, sarebbe stata sanzionata per avere consentito consentito la pubblicazione di annunci riguardanti immobili privi di licenza o fornendo informazioni non corrette sugli host, l'accusa è avere tratto in inganno, per raccogliere profitti, i consumatori con la pubblicazione migliaia di annunci per affitti turistici giudicati irregolari.
Il dibattito sul turismo di massa è presente in tutta Europa e sarebbe arrivato anche in Italia come dimostrano sporadiche proteste e qualche azione di boicottaggio. Città come Firenze e Venezia da tempo denunciano l'overtourism, dalla pandemia in poi i flussi turistici sono aumentati esponenzialmente spingendo molti a chiedere delle nuove regole atte a circoscrivere i numeri dei turisti nei centri storici e in questa ottica sono partiti esposti contro gli affitti brevi che poi coinvolgono processi immobiliari speculativi e la stessa immagine della città.
Gli Enti locali dovrebbe o chiedersi per primi quale turismo vogliano importare e quali servizi offrire. E' un dibattito rilevante e anche scomodo destinato a investire la politica e l'economia, l'Italia dovrebbe essere attenta a certe problematiche essendo il paese con più turisti della Ue , prima ancora della Spagna.
Entrano in gioco molteplici questioni tra le quali anche le politiche locali e nazionali, le questioni abitative e i processi immobiliari- speculativi.
Airbnb è una startup nata a San Francisco nel 2007, simbolo di viaggi mordi e fuggi, a basso costo con una offerta di alloggi a prezzi decisamente contenuti se confrontati con gli alberghi.
Il turismo di massa oggi non è solo un fatto di costume ma muove interessi colossali e scatena anche dei dibattiti etici da non banalizzare.
Alla luce delle discussioni anche in Italia servirebbe maggiore consapevolezza del problema operando scelte anche scomode per le quali serve tuttavia qualche idea sul modello di sviluppo dell'economia e della città, una impronta urbanistica e delle politiche del lavoro. E in Italia , al contrario della Spagna, manca un adeguato livello di coscienza e di consapevolezza.


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