Contratto Scuola 2025-27: la firma della CGIL che 'salva' il Governo ma impoverisce i docenti
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Ci eravamo forse sbagliati a pensare che la Cgil avesse tratto lezione dagli ultimi anni con la erosione del potere di acquisto e di contrattazione derivanti da intese contrattuali indecenti.
La firma della Flc Cgil è apparentemente inspiegabile per due buoni e semplici ragioni
- il contratto 20257 non recupera il potere di acquisto perduto con l'ultimo ccnl (quasi il 12 per cento stando ai dati della inflazione)
- non viene rivista la parte normativa già assai carente, non viene spesa una parola sulle controriforme della scuola e dell'università in atto
Altre sono le ragioni della firma della Cgil, è inaccettabile asserire che questo contratto avvenga a scadenza e con un lieve aumento rispetto ai dati della inflazione, del resto sarebbe sufficiente guardare al rincaro del costo della vita derivante dalla guerra, l'ennesima, intrapresa, da Usa e Israele contro l'Iran. La fretta del Governo è legata al timore di trovarsi (tra qualche mese) in una realtà scomoda: la inadeguatezza dei fondi destinati ai rinnovi contrattuali. Detto in altri termini, se aumenta il costo della vita anche le risorse stanziate per i contratti dovrebbero crescere di pari passo ma chiedere questa attenzione al Governo è forse troppo.
Il Ministro Zangrillo palesa la sua soddisfazione per la firma della Cgil e per l'abbandono dell' "atteggiamento refrattario tenuto nella scorsa tornata contrattuale".
Se oggi chiedere a un contratto di stanziare risorse al pari della inflazione è sinonimo di atteggiamento refrattario, come potremmo giudicare la firma di intese con elevata erosione del potere di acquisto?
La firma della Cgil è un aiuto insperato al Governo nel momento in cui andranno a cancellare centinaia di cattedre per la denatalità e per le riforme degli istituti tecnici, intanto i sindacati firmatari non provano neanche a proporre classi con meno alunni per accrescere l'offerta formativa e salvare le cattedre. E Zangrillo, prima che i dati del costo della vita siano impietosi per la guerra in Iran, dichiara che la volontà governativa è quella di siglare entro l'estate i contratti di tutti i comparti della Pubblica amministrazione
Sempre Zangrillo, ancora lui, sul quotidiano Enti locali de Il Sole 24 Ore, parla di una risposta concreta al recupero del potere di acquisto anche se, dati alla mano, gli stanziamenti erogati non permettono alcun recupero rispetto al triennio precedente. Il Governo resta insomma sulle sue posizioni, la Cgil invece no.
Per ammissione del Ministro, il budget per i contratti 2025/27 garantisce aumenti del 5,4%, è sufficiente un lieve aumento della inflazione (come sta avvenendo) per andare in perdita, da qui l'auspicio ministeriale di una conclusione veloce della guerra in corso contro la quale la stessa Cgil ha manifestato pochi giorni fa a Roma.
Io non so voi ma quando si asserisce il rifiuto di essere calpestati dai Re dovremmo concretizzarlo a partire dai luoghi di lavoro, tanto che alcuni sindacati pensano allo smart working per compensare l'aumento delle spese a carico delle amministrazioni.
Ci si arrampica sugli specchi per far passare la firma di contratti indecenti ma al peggio non c'è mai fine se torna la vecchia e classica concertazione con tutti i danni recati alla forza lavoro attraverso la perdita del potere di acquisto e di contrattazione. E la firma del contratto scuola è la conferma di quanto abbiamo appena scritto

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