Amministrazione americana: perché queste ostilità nei confronti del popolo palestinese?

2439
Amministrazione americana: perché queste ostilità nei confronti del popolo palestinese?



di Bassam Saleh

La domanda può sembrare ingenua o sciocca a prima vista, ma penso che sia necessario porla all'amministrazione statunitense e al popolo americano, e chiedere ed ottenere una risposta. Non c'è fretta di avere la nostra risposta su questa questione, basata sul nostro sistema culturale e ideologico e sulla nostra storia: vogliamo ottenere una risposta direttamente dal governo degli Stati Uniti, dalle élite della società, e dal popolo americano, perché queste ostilità vengono praticate nel suo nome dalla sua amministrazione e dalle sue istituzioni. Dobbiamo lasciare a loro il lavoro di ricerca di una risposta convincente, che trovi una giustificazione a queste posizioni aggressive nei confronti del popolo palestinese e delle sue legittime aspirazioni nazionali.

Ci sono 193 Stati distribuiti nei cinque contenenti: quale danno verrebbe al mondo, ed in particolare agli USA, se diventassero 194? Perché gli USA continuano a negare al popolo palestinese il diritto ad avere un suo Stato come tutti i popoli di questa terra, che hanno fondato Stati e sono divenuti membri dell’Onu? Il nascente Stato palestinese costituirà una minaccia per la nazione americana e i suoi interessi? Ne dubito, perché un piccolo Stato, come sarebbe lo Stato di Palestina se nascesse, non potrebbe rappresentare nessuna minaccia a fronte di una grande potenza come gli Stati Uniti, né in campo economico né in materia di sicurezza, e non ne nascerebbe alcuna forma di pericolo che possa giustificare questa palese aggressività dell'amministrazione degli Stati Uniti e spingerla fra le braccia di un progetto coloniale (come l'entità sionista) contrario a tutti i valori umani contemporanei, in particolare ai valori sostenuti appunto dalla nazione americana e dalle sue amministrazioni.

Continuerò a porre questa stupida e ingenua domanda perché l'inimicizia degli USA verso il popolo palestinese e verso le sue aspirazioni di libertà e indipendenza fa sì che il conflitto arabo/ palestinese-israeliano permanga, continui e si aggravi; perché essa garantisce una rete di sicurezza dell’entità usurpatrice; perchè le permette di continuare la sua aggressione contro il popolo palestinese, che dimostra giorno dopo giorno il suo impegno per il diritto a vivere in pace e sicurezza nella sua patria, la Palestina, e non altrove.

Le amministrazioni americane non imparano dalle loro esperienze pregresse, che sono costate ai popoli del mondo milioni di vittime e centinaia di migliaia di vittime agli americani stessi, oltre che miliardi di dollari ai contribuenti americani; da questi conflitti, gli USA sono usciti sconfitti, e hanno prevalso le realtà storiche e sociali dei popoli aggrediti. Ne troviamo conferma nelle vicende storiche dell'Indocina, del Vietnam, delle due Coree, di Cambogia, Sud Africa e America Latina, dove gli Stati Uniti sono stati coinvolti nelle guerre più sanguinose della seconda metà del ventesimo secolo: il Vietnam, la Cambogia hanno vinto, e hanno trionfato le realtà storiche, sociali e culturali dei popoli aggrediti contro l’aggressività degli Stati Uniti, che ha causato milioni di vite umane e devastante distruzione di quei paesi. Le esperienze dei popoli e la storia dei conflitti tra potenze coloniali dà una sola risposta: è inevitabile la vittoria dei popoli su colonizzatori e occupanti, e il tramonto del colonialismo è senza ritorno. Tutti i popoli che hanno combattuto per la libertà e l’indipendenza, dall'Algeria al Vietnam, dal Laos al Sud Africa ed altri popoli che hanno combattuto le guerre di liberazione nazionale in diverse forme e metodi, hanno vinto.

Davvero gli Stati Uniti intendono continuare a inimicarsi il popolo palestinese, attraverso l’alleanza organica con Israele e la piena adozione del progetto coloniale sionista? Un progetto che persegue l’aggressione contro il popolo palestinese, fino a causare milioni di vittime e devastazione e distruzione in tutta la regione? Per raggiungere poi l’inevitabile conclusione che non v'è alcuna giustificazione a questa ostilità, che le posizioni e le politiche adottate e praticate dagli USA sono sbagliate e che non hanno nessun ritorno utile agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Anche il popolo palestinese è in grado di resistere e vincere sui suoi nemici, compresi gli Stati Uniti, a dispetto della loro aggressività nei confronti del popolo palestinese, dell'alleanza assoluta con il progetto coloniale sionista (come si è evidenziato dalle idee trapelate dal cosiddetto piano Trump), e delle posizioni e decisioni messe in atto dall'amministrazione degli Stati Uniti a scapito dei diritti del popolo palestinese. Il trasferimento dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, il blocco dei fondi UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees), non ultimo il taglio dei fondi all’Autorità Nazionale Palestinese, e l’utilizzo del veto al Consiglio di sicurezza dell'ONU ogni volta che viene presentata una risoluzione di condanna nei confronti di Israele: tutto ciò, insieme al ritiro dall’accordo sul nucleare iraniano, ha isolato gli USA dalla comunità internazionale, e di conseguenza anche dal processo di pace in Medio Oriente, dopo un'egemonia durata più di venticinque anni, durante i quali le diverse amministrazioni americane (con le dovute differenze) hanno preso parte a favore dell’occupazione israeliana, contro il popolo palestinese e il diritto internazionale.

Rifaccio la domanda stupida e ingenua: davvero i Palestinesi sono così pericolosi da meritare tutta questa ostilità americana e non solo? L’amministrazione Trump è in grado di dare una risposta agli americani in primis e poi al resto del mondo?

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti