Amnesty International denuncia morti civili nell'impiego dei droni
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Qualche mese fa Obama aveva annunciato un cambiamento di strategia nell’utilizzo dei droni. E infatti la frequenza degli attacchi è andata scemando nell’ultimo anno.
In teoria funzionari a Washington avevano anche definito gli attacchi “chirurgici” e “contenuti”. Ma l’inchiesta di Amnesty International ha portato alla luce che gli attacchi portati a termine dai droni non avevano dei target così precisi: sarebbero almeno 19 le vittime civili nell’area del nord Waziristan in soli due attacchi compiuti dal gennaio 2012.
Le dichiarazioni dell’intelligence USA vorrebbero essere rassicuranti ma non placano gli animi della popolazione di Miram Shah, che vive una realtà di terrore psicologico e di paranoia, come riporta il New York Times. Anche se i missili non attaccano, infatti, i droni sorvolano la zona giorno e notte per raccogliere informazioni scansionando veicoli e mercati con telecamere ad alta risoluzione.

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