Bitcoin e sovranismo

Il bitcoin, o chi per lui, è il deus ex machina del liberismo. Nel momento della sua più grande crisi, è apparso per salvarlo e rafforzarlo

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Bitcoin e sovranismo



di Leonardo Rubini*
 

La prima cosa importante da dire è che il termine "bitcoin" lo potete sostituire con un altro, non è veramente importante. Oggi rappresenta quel mondo, ma nessuno esclude che possa essere sostituito da un'altra criptovaluta più performante o gradita.

Ma di cosa stiamo parlando?

Molto semplicemente, al di là degli aspetti tecnici che vedono lavorare algoritmi, enorme capacità computazionale e, chissà un domani, anche l'intelligenza artificiale applicata all'interno del meccanismo di creazione e transazione di queste "monete", ciò che merita attenzione è l'aspetto politico del fenomeno.


Voglio fare un esempio, che per essere d'aiuto sarà abbastanza banale: televisione e liberismo.

Ecco, facciamo conto di ritenere la TV uno strumento che ha enormemente favorito la salita del liberismo economico, politico e sociale nel nostro Paese. È strumento di propaganda, crea modelli di comportamento e spinge sempre e comunque (tranne rarissime occasioni, tipo un Pasolini intervistato, che comunque ne spiegava i limiti devastanti) verso la società disegnata per essere culturalmente limitata, monovisionaria e, soprattutto, spinta a favore di quei paradigmi che un sovranista sano combatte e vuole rovesciare. 

Possiamo pensare di far sparire tutte le televisioni o di impossessarci dei media per invertire la direzione? Direi di no. Il lavoro da fare, non ragionando per una dittatura, sarebbe quello di riportare certi valori costituzional-socialisti (passatemi il termine) nella testa delle persone, facendoli apprezzare e facendone capire gli enormi vantaggi. Questo, al di là del lavoro certosino sul territorio, richiederebbe l'uso della televisione, insieme a internet che ne è il successore ancora più performante e invasivo.


Il bitcoin, o chi per lui, è il deus ex machina del liberismo. Nel momento della sua più grande crisi, è apparso per salvarlo e rafforzarlo. Non a caso, il concept nasce nel 2008, a ridosso della Lehman Brothers e tutto ciò che ne è scaturito. 

Il sistema Bitcoin promette (e mantiene) la possibilità di DECENTRALIZZARE l'emissione di moneta e il suo trasferimento, nonché di poter fungere da certificatore per qualsiasi tipo di forma contrattuale, sia essa pubblica o privata. Praticamente, banche, notai, BCE sono, in questa visione che però è già funzionante, inutili orpelli. Il bitcoin è frazionabile praticamente all'infinito. Già oggi ha 8 zeri dopo la virgola e alla fine ne saranno messi in circolazione 21 milioni. Considerando che l'unità più piccola si chiama satoshi, corrispondente a 0,00000001 bitcoin, domani avremo 2.100.000.000.000.000, cioè più di 2 milioni di miliardi di satoshi, ulteriormente frazionabili in decimi, centesimi, ecc. Ma, ripeto, il bitcoin è solo il capostipite di questo fenomeno, ce ne sono anche altri. Ora, immaginate l'impatto su una popolazione che da anni subisce e percepisce come il male la Banca d'Italia, la BCE, i Governi, nel momento in cui si trova in mano gli strumenti per impossessarsi e controllare al 100% i suoi soldi, potendoli tenere al sicuro e potendoli trasferire ovunque nel mondo senza dover passare per nessuna banca. Ecco, se in quest'epoca abbiamo vissuto il turbo-liberismo, questo scenario sarebbe da nuclear-liberismo (riperdonatemi il termine). E certamente l'attuale mondo turbo-liberista non vede di buon occhio quanto sta accadendo, perché sente il pericolo di essere sostituito, e così sarà. Ma la visione devastante del liberismo farà un ulteriore passo avanti, e non abbiamo idea di cosa questo comporterà.


Tutto questo per dire che a un sovranista non basta non guardare la TV o ignorare il fenomeno tecnologico nato per distruggere i centralismi chiamato Bitcoin, ma deve studiare in modo approfondito questi fenomeni socio-economici per dotarsi degli strumenti utili un domani a indirizzare culturalmente quanto si prospetta. Una società la governi e la amministri solo se l'hai capita e non immaginando che un domani acquisirà la tua visione grazie a una sorta di miracolo. 

Siamo noi che dobbiamo prima capire loro, non il contrario.


DISCLAIMER
Questo post è una mera speculazione di fantasia, che nasce dal fatto che mi trovo a conoscere in modo tutt'altro che superficiale entrambe le realtà. Non fatelo leggere ai mentalmente chiusi, potrebbe nuocere alla salute. Aut. Min. Ric.

*post Facebook del 22/11/2017

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