Cara Greta, ma perché preferisci Biden ai Verdi Usa?

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Cara Greta, ma perché preferisci Biden ai Verdi Usa?

 

 

di Alba Tecla Bosco

 

D’accordo, fra Greta Thunberg -  la giovane fondatrice del movimento per il clima Fridays For Future – e Donald Trump – il presidente uscente degli Stati uniti, ricandidatosi – la distanza non può che essere abissale.

 

Ma, Greta, come ti è venuto in mente di appoggiare spudoratamente (https://twitter.com/GretaThunberg/status/1314900271332458496i) il candidato democratico Joe Biden? Hai scritto (nostra traduzione): “Non mi impegno nei partiti politici. Ma le prossime elezioni statunitensi sono oltre. Da una prospettiva climatica è certo molto lontano da quanto servirebbe e naturalmente molti di voi sostenevano altri candidati. Però, insomma… diamine! Organizzatevi e fate sì che tutti votino per Biden”. 

 

Forse dirai che è l’eterna storia del turarsi il naso e votare il meno peggio fra i due; oppure il più elegante e anglosassone Tina (There is No Alternative: non ci sono alternative). Il punto è che non c’è un vero meno peggio fra i due. Per esempio la stessa vice di Biden, Kamala Harris, su twitter ha confermato (https://twitter.com/KamalaHarris/status/1314019248344305664): “Joe Biden non metterà al bando il fracking. E’ un fatto”. Ora, il fracking è una tecnologia di estrazione dei combustibili fossili particolarmente nociva per l’ambiente; un po’ il contrario dell’uscita dall’estrattivismo che i movimenti per il clima dovrebbero promuovere!

 

Certo, Naomi Klein, giornalista esperta di multinazionali ed economia mondiale e negli ultimi anni attenta al clima e grande sostenitrice del Green New Deal, ha risposto tranquilla (https://twitter.com/NaomiAKlein/status/1314280048220803072) “lo convinceremo a questo bando, e li convinceremo al Green New Deal”. 

 

Che ottimismo. O presunzione? Già perché il 30 settembre, questo tweet (https://twitter.com/HowieHawkins/status/1311130648938188804)

di tal Howie Howkins citava un’affermazione di Joseph Biden: “Il Green New Deal non è il mio piano”. Molto chiaro. E Hawkins aggiungeva: “E’ vero, Joe. E’ il mio piano”.  

 

Chi è Howie Hawkings? E chi è Angela Walker? 

 

Li conosci?

 

Dovrebbero essere la tua indicazione politica naturale. Sono rispettivamente il candidato presidente e la candidata vicepresidente del Partito dei Verdi alle elezioni 2020. 

 

Quattro anni fa la candidata dei Verdi era Jill Stein (https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-jill_stein_lalternativa_tra_trump_e_clinton_esiste_anche_se_non_ve_lo_dicono/82_17249/), molto attenta anche alla politica estera statunitense; coraggiosa la sua critica del bellicismo di Hillary Clinton https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-jill.../82_17503/).

 

Il tandem 2020 proposto dai Verdi ha un programma decisamente avanzato sul piano sociale e ambientale. Ecco alcuni dei punti focali (per tutti i dettagli: https://howiehawkins.us/platform/): Green New Deal ecosocialista; misure sociali di emergenza durante la crisi da Covid; pace (disarmo, fine delle guerre infinite e delle spedizioni assortite; tagli drastici al bilancio militare); democrazia dei media; giustizia fiscale.  

 

Ma forse a Greta non piace.

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