Chi paga il costo dell’intransigenza repubblicana sull’Obamacare?

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I repubblicani hanno perso la battaglia in Congresso, non riuscendo ad impedire che l’Obamacare acquisisse forza di legge. E non sono nemmeno stati in grado di eliminare la copertura finanziaria, con tanto di shutdown e rischio default ad ottobre. La loro intransigenza e opposizione verso questa legge continua. Gli effetti? Milioni di cittadini americani sono privi di una copertura assicurativa.
 
Si tratta dell’opinione della professoressa Theda Skocpol, che insegna Government and Sociology all’Università di Harvard. Sebbene l’Affordable Care Act sia una legge federale, la responsabilità dell’attuazione del programma risiede soprattutto negli stati, che avevano la possibilità di istituire dei propri mercati di assicurazione. E sono stati fortemente incentivati a farlo per garantire la copertura a quante più persone possibile.
Ma alcuni stati federali hanno fatto meglio di altri. Quegli stati, come California e New York, che hanno deciso di implementare e garantire dei propri piani di assicurazione, hanno avuto una grossa percentuale di registrazioni, una percentuale sopra il 40% mentre il 37% dei cittadini possiede una copertura privata. Al contrario, quelli che non l’hanno fatto hanno registrato percentuali molto basse, circa 1,5%: lasciando i propri cittadini alle prese con tutti i problemi tecnici dell’HealtCare.gov, anche le coperture private ne hanno risentito, solo un 5,6%.
 
In sintesi, “Just Say No” ha lasciato migliaia di cittadini senza alcuna copertura: i leader politici di quegli stati hanno rifiutato di partecipare in qualsivoglia modo all’implementazione dell’Obamacare. “Se si va a vedere il modo in cui la legge era stata disegnata, essa dava agli stati una grossa responsabilità...i ‘Just Say No states’ stanno mettendo a rischio i cittadini a più basso reddito non solo rifiutando di implementare Medicaid ma anche non fornendo una adeguata assistenza a chi desidera una copertura privata.

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