Cina. Duro attacco dell'ambasciatore Usa sulla tutela diritti di proprietà
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Gli Stati Uniti tornano a criticare duramente la Cina per la mancata tutela dei diritti di proprietà. Durante un convegno, riporta oggi Reuters, l'ambasciatore americano a Pechino, Gary Locke,ha dichiarato come i controlli lassivi hannoreso possibile il “furto sistematico” dell'innovazione americana.
Secondo Locke "una lunga strada” deve essere percorsa da Pechino prima che i proprietari di diritti in Cina possano sentirsi realmente protetti. “I proprietari di diritti, inclusi molto cinesi, ci hanno detto che le corti manchino di consistenza nell'applicazione dei rimedi procedurali e che i non si compensano mai pienamente le perdite e così non si crea un effetto deterrente per il futuro. La Cina si sta muovendo nella giusta direzione, ma la questione oggi più importante è la riforma delle leggi sul segreto commerciale”, ha concluso.
Secondo Locke "una lunga strada” deve essere percorsa da Pechino prima che i proprietari di diritti in Cina possano sentirsi realmente protetti. “I proprietari di diritti, inclusi molto cinesi, ci hanno detto che le corti manchino di consistenza nell'applicazione dei rimedi procedurali e che i non si compensano mai pienamente le perdite e così non si crea un effetto deterrente per il futuro. La Cina si sta muovendo nella giusta direzione, ma la questione oggi più importante è la riforma delle leggi sul segreto commerciale”, ha concluso.
Il portavoce del ministro degli esteri Qin Gang ha respinto le accuse, dichiarando come la Cina abbia raggiunto innegabili risultati nell'attuazione dei diritti di proprietà intellettuale.

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