Cina, gli ospedali di Pechino liberi da pazienti affetti da Covid-19
La Cina sembra avviarsi spedita verso la fase post-pandemica. Secondo le autorità di Pechino, nessuno dei letti d'ospedale disponibili nella capitale cinese viene utilizzato per curare pazienti malati con COVID-19, riferisce l'agenzia di stampa statale Xinhua.
La Commissione sanitaria municipale di Pechino ha assicurato che martedì gli ultimi due pazienti con diagnosi di coronavirus, che hanno ricevuto cure mediche al Ditan Hospital, sono stati dimessi lo stesso giorno, informa l’emittente RT.
Allo stesso modo, le autorità sanitarie municipali hanno annunciato che nessun caso di trasmissione locale di COVID-19 o casi asintomatici della malattia sono stati confermati a Pechino durante l'ultimo giorno.
Finora, dall'inizio dell'epidemia di coronavirus, la Commissione sanitaria nazionale cinese ha registrato 84.996 persone infettate da SARS-CoV-2 e il numero di morti per il virus ammonta a 4.634.
La tempestiva ed efficace risposta cinese all’epidemia di coronavirus, comparata con quella fallimentare di paesi liberisti come USA e Brasile, dimostra come un sistema dove lo Stato è presente e forte, non ridotto ai minimi termini come impone l’ortodossia neoliberista, consente di implementare politiche realmente volte alla difesa della salute pubblica.
La narrazione che vuole il socialismo un sistema fallimentare e superato dalla storia viene ancora una volta inesorabilmente smentita dalla realtà dei fatti che si impongono sulla propaganda liberal-capitalista.
Pechino indica la strada da seguire per mettersi alle spalle la pandemia causata dal nuovo coronavirus.

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