Cina. Il monito di Lawrence Summers al Terzo Plenum
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Con i leader del partito comunista cinesi riuniti a Pechino nel Terzo Plenum della Commissione centrale che rilasceranno oggi la loro strategia economica per il prossimo decennio, l'ex Segretario del Tesoro americano Lawrence Summers ha lanciato un monito preciso sulle possibilità che che l'Asiaphoria, termine coniato insieme ad un altro economista di Harvard, Pritchett, possa continuare a lungo.
Ad una Conferenza a San Francisco, Pritchett e Summers hanno sottolineato come la rapida crescita di India e Cina sta per avvicinarsi all'inevitabile fase di stop improvviso. Una delle peggiori debolezze che potrebbe determinare questo processo secondo i due economisti è il sistema legale. “In nessuno dei due paesi gli investitori possono confidare su un sistema di rule of law. E qualunque evento politico traumatico può bruscamente fermare l'arrivo di capitali stranieri”.
La crescita futura di Cina ed India pone il “dilemma dei 42 trilioni di dollari”, la differenza in termini di introiti di Pil nel 2033 tra la crescita che dovrebbero mantenere per altri 20 anni ad i tassi correnti e quella che sarà rispetto alla media mondiale. “Si tratta della trappola della classe media”, sottolinea Summers. Molti paesi sono arrivati al livello della Cina di oggi, con un Pil medio procapite di $6,600, ma solo molto pochi – tra cui Corea del Sud, Taiwan e Singapore – hanno poi completato il catching up con i paesi occidentali.
La strategia rilasciata oggi sarà fondamentale per il futuro della Cina: se i leader del paese dovessero ritenere sufficiente proseguire con questa politica economica, conclude Summers, compierebbero un grave errore.

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