Colombia: il procuratore generale presenta prove su compravendita di voti
Il Procuratore generale Nestor Humberto Martinez, in conferenza stampa, ha dichiarato che è stata scoperta una rete criminale dedita alla compravendita di voti
Ancora ombre sul processo elettorale in Colombia. L'ufficio del procuratore generale della Colombia, infatti, ha reso note prove di irregolarità e corruzione nelle elezioni legislative dello scorso mese di marzo. Episodi che vedono il coinvolgimento di sei membri del Congresso.
Il Procuratore generale Nestor Humberto Martinez, in conferenza stampa, ha dichiarato che è stata scoperta una rete criminale dedita alla compravendita di voti. Conclusione a cui la procura della repubblica colombiana è giunta dopo una lunga attività investigativa che ha visto ben 50 investigatori analizzare migliaia di ore di registrazione video e audio.
L’organizzazione, secondo quanto rivelato da Martinez, in ogni tornata elettorale offre i propri ‘servizi’: tangenti, compravendita di voti e minacce a funzionari pubblici per far convergere i voti su determinati candidati.
Un’inchiesta è stata aperta sui senatori eletti Margarita Restrepo, Fabian Castillo, Lilbeth Llinas, Julian Besoya and Maria Fernanda Cabal, per acquisto di voti.
Un contractor dell’ufficio del sindaco di Bogotà è stato indagato per aver minacciato gli elettori affinché scegliessero i candidati del Centro Democratico di Ivan Duque, neopresidente della Colombia.

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