Colombia: ucciso ambientalista, famiglie in fuga

Bogotà. Partono le Farc, arrivano i paramilitari

6038
Colombia: ucciso ambientalista, famiglie in fuga



di Geraldina Colotti - Il Manifesto
 

Lo hanno ucciso con almeno 15 colpi di fucile. Si chiamava Faiver Ceron Gomez ed era il presidente della Junta de Accion Comunal di Esmeralda, nel comune di Mercaderes, a sud del dipartimento del Cauca. Era un ambientalista, lottava contro le miniere illegali in Colombia. Il 7 febbraio era toccato a Luz Herminia Olarte, impegnata nella Junta de Accion Comunal nel dipartimento di Antioquia. Il suo assassinio ha portato a 5 il numero di attivisti ammazzati in quel dipartimento dall’inizio dell’anno. Nel Cauca, la situazione è ancora più allarmante: in quella zona hanno perso la vita 40 sui 114 difensori dei diritti umani uccisi nel 2016.


Secondo l’Onu, 57 attivisti sono stati ammazzati dopo la firma del trattato di pace per portare a soluzione politica il conflitto armato lungo oltre cinquant’anni. Nonostante quello sulla «sicurezza delle organizzazioni, dei movimenti sociali, dei difensori e difensore dei diritti umani» sia chiaramente previsto fra i punti dell’accordo, dopo la smobilitazione dei guerriglieri, gli omicidi sono in aumento. Le organizzazioni popolari denunciano che i paramilitari, al servizio delle grandi multinazionali, sono tornati in forze a seminare il terrore e a provocare altri sfollati.

L’Onu ha confermato la fuga di molte famiglie contadine, 359 hanno attraversato il confine per trovare rifugio in Venezuela, paese che ospita già oltre 6.000 colombiani. Il governo di Manuel Santos nega l’esistenza dei paramilitari, e il loro ritorno nelle zone abbandonate dalle Farc.


Il ministero della Difesa ha annunciato l’invio di altri 2.200 soldati nella regione del Catatumbo: una presenza che, dati precedenti storici, non rassicura affatto la popolazione. Santos sta accelerando le pratiche per far entrare la Colombia nella Nato, e le politiche previste per il post-accordo sono consone agli interessi che egli rappresenta. Lo scorso fine settimana è arrivato nelle 36 zone previste per la smobilitazione l’ultimo gruppo di 300 guerriglieri delle Farc, sui quasi 7.000 smobilitati dallo scorso 28 gennaio.


Le Farc hanno denunciato ritardi nell’organizzazione delle zone di transito, dove dovrà avvenire il reinserimento della vita civile degli ex combattenti. Ieri è stato ratificato con decreto il provvedimento di amnistia per gli ex guerriglieri. Nel frattempo, a Quito e a Caracas, dove si è realizzato l’accordo di inizio, avanzano anche le trattative tra il governo e l’altra guerriglia storica, quella guevarista dell’Eln. Le parti hanno annunciato di aver raggiunto un primo risultato in merito alla «partecipazione della società nella costruzione della pace e alle modalità per le azioni umanitarie»


Intanto, nella capitale Bogotà, un poliziotto è morto per l’esplosione di un artefatto e 30 persone sono rimaste ferite. Santos ha parlato di «attacco alla polizia» e circola l’ipotesi che l’attentato potrebbe essere opera dei gruppi animalisti radicali, contrari alla ripresa della corrida nella Plaza de Toros.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti