Commercio estero cinese: +18,3% a inizio 2026. Boom per l'alta tecnologia e i partner della Via della Seta
L'export di prodotti meccanici ed elettrici vola (+24,3%), trainato dalla domanda globale di manufatti avanzati
Il commercio totale di merci della Cina ha registrato un'impennata del 18,3% nei primi due mesi del 2026, raggiungendo i 7.730 miliardi di yuan (circa 1.120 miliardi di dollari). I dati, diffusi martedì dall'Amministrazione generale delle dogane (GAC), segnano il ritorno a una crescita a doppia cifra e confermano lo slancio positivo dell'economia del Paese. Lo riporta il Global Times.
A guidare la performance sono state le esportazioni, salite a 4.620 miliardi di yuan (+19,2%), mentre le importazioni hanno toccato i 3.110 miliardi di yuan (+17,1%). Alla base di questi risultati c'è una combinazione vincente: la solidità dei partner commerciali tradizionali e il boom della domanda per i prodotti manifatturieri avanzati "Made in China".
Dall'analisi dei dati emergono trend di crescita diffusi:
ASEAN e UE in forte espansione: Gli scambi con l'ASEAN hanno raggiunto 1.240 miliardi di yuan (+20,3%), mentre quelli con l'Unione Europea si attestano a 998,9 miliardi di yuan (+19,9%), con entrambi i blocchi che mostrano un incremento a doppia cifra in import ed export.
Boom dei mercati emergenti: Il commercio con l'America Latina è aumentato del 19,7%, toccando i 674 miliardi di yuan. Ancor più significativo il dato relativo ai Paesi partner della Belt and Road Initiative (BRI), dove gli scambi sono balzati a 4.020 miliardi di yuan, segnando un +20% su base annua.
Manifattura avanzata in primo piano: Il vero traino è rappresentato dai prodotti ad alta tecnologia. Le esportazioni di beni meccanici ed elettrici, in particolare, sono schizzate a 2.890 miliardi di yuan, con un incremento del 24,3%, a testimonianza della crescente competitività della filiera industriale cinese.
Secondo gli analisti, questi dati non rappresentano solo un ottimo inizio per il primo anno del 15° piano quinquennale (2026-2030), ma consolidano il ruolo centrale della Cina negli equilibri commerciali globali. "Il trend di crescita dimostra l'importanza strategica della Cina nel commercio internazionale", ha commentato Zhou Mi, ricercatore senior presso l'Accademia cinese per il commercio internazionale e la cooperazione economica. "L'espansione non riguarda più solo i beni industriali tradizionali, ma è sempre più trainata dai prodotti manifatturieri avanzati, che stanno creando nuovi e potenti motori di crescita".
Zhou ha inoltre sottolineato come la strategia di diversificazione dei mercati stia dando i suoi frutti, come dimostra il boom con i Paesi della BRI. In un contesto globale segnato da unilateralismo e protezionismo, "la crescita del commercio estero cinese funge da stabilizzatore fondamentale per l'economia mondiale e da fattore chiave per aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento globali, iniettando ottimismo per l'anno a venire".

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