Così si muore nelle capanne yemenite (grazie anche all'Italia)

2896
Così si muore nelle capanne yemenite (grazie anche all'Italia)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Da due anni e mezzo i ricchi emirisceicchiresultani del Golfo (sola eccezione l'Oman) bombardano le capanne di terra degli yemeniti. Nemmeno l'Orco cattivo delle favole arrivava a tanto. 


Il 18 luglio scorso, i caccia della coalizione a guida saudita hanno centrato il villaggio di Al Asheerah, vicino alla città di Mawa controllata dagli Houti. Sono morti 18 civili, fra i quali 10 bambini e due donne. Incredibile la loro sfortuna: tre mesi fa, in seguito ad altri attacchi aerei, erano fuggiti da un altro villaggio e si erano accampati in ripari costruiti alla bell'e meglio, proprio ad Al Asheerah. Il campo militare di Al Walid, dove si scontrano gli Houti e le forze pro-saudite, si trova a ben otto chilometri di distanza.


In Yemen queste stragi sono all'ordine del giorno. Come la fame. La sete. Il colera. Eppure l'Italia non ha problemi. Continua a vendere armi ai Saud, che guidano la coalizione di bombardieri. E il ministro degli esteri italiano Alfano incontra senza problemi il ministro degli esteri saudita Jubayr. Avranno parlato dei morti di Al Asheerah, tragedia accaduta solo due giorni prima del loro incontro?


Scommettiamo?

Marinella Correggia

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti