Cuba: misure straordinarie per fronteggiare la crisi energetica e il blocco USA
A causa dell'inasprimento del blocco economico statunitense, l'isola affronta una grave carenza di combustibile. Mentre il governo punta sul solare e riorganizza scuola e trasporti, arriva la solidarietà di Città del Messico
L'inasprimento senza precedenti del blocco economico, commerciale e finanziario da parte degli Stati Uniti, caratterizzato dalla persecuzione di navi cisterna e dal dispiegamento di unità navali nel Mar dei Caraibi, ha provocato una grave carenza di combustibile a Cuba, in particolare dopo l’assalto militare al Venezuela. In risposta a questa "complessa situazione energetica", il governo cubano ha annunciato un pacchetto di misure straordinarie per garantire i servizi essenziali alla popolazione e proteggere le conquiste sociali.
Il Vice primo ministro e Ministro del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri, Oscar Pérez-Oliva Fraga, ha spiegato che tutto il carburante disponibile sarà destinato prioritariamente a settori vitali come la produzione di acqua potabile, la sanità, le attività economiche fondamentali per generare valuta estera e le attività di preparazione per la difesa nazionale. L'obiettivo dichiarato è di "liberare progressivamente" il Paese dalla dipendenza dai combustibili importati, accelerando la trasformazione del Sistema Elettrico Nazionale.
Nonostante le difficoltà, procede infatti il programma di investimento nei parchi solari fotovoltaici. La generazione elettrica si baserà principalmente sulle centrali termiche che consumano petrolio nazionale, sul gas associato alla produzione petrolifera e sulle fonti rinnovabili di energia. In parallelo, è in corso un massiccio programma di installazione di moduli solari a livello familiare e comunitario: 20.000 sistemi per abitazioni, 10.000 per insegnanti e lavoratori della sanità, 5.000 per elettrificare il 100% delle case isolate e altri 5.000 per centri sociali come case di riposo e orfanotrofi. Per la prima volta, viene anche introdotta la possibilità per enti o privati di vendere a terzi l'energia prodotta in eccesso.
Nella fondamentale sfera della produzione alimentare, si punta all'incremento territoriale, con l'obiettivo di seminare 200.000 ettari di riso per coprire una parte importante della domanda nazionale, e si potenzieranno l'agricoltura urbana e familiare.
Il Ministro dei Trasporti, Eduardo Rodríguez Dávila, ha annunciato una riorganizzazione della mobilità. Ci sarà una riorganizzazione del sistema di mobilità su rotaia; gli autobus interprovinciali ridurranno le corse, mantenendo servizi essenziali verso i capoluoghi; il ferry per l'Isola della Gioventù effettuerà due viaggi settimanali. Viene garantito il servizio "Medibus" per i pazienti in trattamento e si sospendono le liste d'attesa. Il trasporto locale sarà riorganizzato dalle autorità territoriali, dando priorità a salute, istruzione e produzioni strategiche.
In ambito lavorativo, il Ministro del Lavoro, Jesús Otamendiz Campos, ha enfatizzato che nessun lavoratore deve rimanere disoccupato a causa della crisi. Si promuoveranno il telelavoro, la riallocazione verso settori prioritari e, ove necessario, si applicherà la figura legale dell'interruzione temporanea del lavoro.
Il sistema educativo si adatterà con flessibilità. Le università transiteranno verso la semipresenzialità. Le scuole, pur mantenendo la priorità alla presenza, specialmente per la prima infanzia, potranno adottare in alcuni territori turni unici o riorganizzazioni orarie. L'istruzione speciale continuerà senza alcuna modifica. Il Ministro dell'Istruzione Superiore, Walter Baluja García, ha però avvertito che non sarà possibile fare un uso delle tecnologie informatiche paragonabile a quello del periodo pandemico, a causa dei limiti energetici.
Il governo ha anche annunciato il rinvio della 34ª Fiera Internazionale del Libro dell'Avana, originariamente prevista dal 12 al 22 febbraio, a causa della "situazione straordinaria" del Paese.
Pérez-Oliva Fraga ha definito queste misure "un'espressione eloquente" degli impatti del "criminale blocco" statunitense, sottolineando che la scarsità di combustibile è una diretta conseguenza dell'"assedio energetico" contro Cuba. Ha però espresso fiducia, affermando che la crisi è un'opportunità per accelerare trasformazioni economiche verso una maggiore sostenibilità e che il paese uscirà "rafforzato da questo scenario".
Nel frattempo, cresce la solidarietà internazionale. Il governo messicano e l'ambasciata cubana a Città del Messico stanno coordinando da vicino l'invio di aiuti umanitari verso l'isola. L'ambasciatore cubano, Eugenio Martínez Enríquez, ha ringraziato le autorità messicane per la loro "disposizione sincera ad aiutare Cuba in questo difficile momento". La presidente Claudia Sheinbaum ha confermato che la spedizione potrebbe avvenire già nel corso di questo fine settimana o, al più tardi, lunedì, nonostante le minacce provenienti dagli Stati Uniti. Questo gesto, ha affermato il governo messicano, si inquadra nella tradizione di cooperazione e solidarietà tra le due nazioni.

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