Donbass: Kiev si prepara a impiegare l'aviazione?

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Donbass: Kiev si prepara a impiegare l'aviazione?



di Fabrizio Poggi
 

Un pilota ucraino e uno statunitense morti a bordo di un caccia Su-27UB dell'aviazione golpista, precipitato durante un volo di “addestramento” nel corso delle manovre NATO “Clear Sky 2018” in Ucraina. Sebbene, dopo una prima ammissione, pressoché tutte le fonti ucraine abbiano censurato la notizia della presenza del pilota americano a bordo del velivolo, vari media statunitensi, tra cui Fox News, hanno confermato l'informazione.


A che scopo l'aviatore della Guardia nazionale USA si trovava nella cabina del caccia? La risposta, scrive topwar.ru, può esser trovata nel fatto che i piloti statunitensi non da ora si addestrano al combattimento tra mezzi americani e russi, spesso anche tinteggiando questi ultimi con i colori nemici, per rendere più verosimile l'esercitazione.


Da qui, l'ipotesi che Kiev e Washington stiano mettendo a punto una provocazione, utilizzando velivoli che possano esser presentati come appartenenti all'aviazione russa, ad esempio per colpire qualche villaggio nella parte del territorio del Donbass controllata da Kiev, per poi incolparne Mosca. E' il caso di ricordare, nota topwar.ru, come proprio alla vigilia dell'incidente, Petro Porošenko, forse per preparare il terreno, avesse dichiarato che “l'aviazione russa penetra nello spazio aereo ucraino” o anche come, aggiungiamo noi, alla maniera del capo del Oberkommando der Wehrmacht, il nazista Wilhelm Keitel, sempre Porošenko avesse dato ordine alle truppe ucraine di colpire il Donbass “con ogni tipo di armamento”. E, in ogni caso, anche il senatore russo Frants Klintsevic ha di recente ipotizzato che le manovre “Clear Sky 2018” possano prefigurare l'utilizzo dell’aviazione contro il Donbass, di cui ha parlato anche il generale ucraino Sergej Naev.


L'ex deputato della Rada ucraina, Spiridon Kilinkarov, ha anche ipotizzato che l'ufficiale USA, osservando il pilota ucraino, stesse studiando la “psicologia combattiva del potenziale nemico della NATO”, la sua preparazione e i suoi metodi di guerra, dato che la dottrina militare yankee equipara mentalità e preparazione dei soldati ucraini a quelle dei loro colleghi russi.


D'altronde, proprio il Su-27 si è rivelato superiore allo statunitense F-15 “Eagle”, arrivato in Ucraina per partecipare alle manovre. Nelle simulazioni di combattimento, con 4-5 velivoli per parte, alla distanza di mille metri, gli intercettori dell'aviazione ucraina, di produzione russa, grazie alla particolare meccanizzazione, avrebbero dimostrato maggior manovrabilità rispetto al caccia statunitense.


Intanto, mentre nel Donbass non cessano i tiri delle artiglierie golpiste contro i villaggi lungo la linea di demarcazione e anche contro le periferie delle maggiori città, Washington ha portato a termine la consegna a Kiev della prima parte del sistema anticarro “Javelin”. Lo ha dichiarato lo stesso Donald Trump, durante un'intervista alla CBS News.


Direttamente sul fronte di guerra, l'agenzia Novorinform dà notizia di circa trenta mercenari polacchi, equipaggiati con armamento NATO, avvistati lungo la linea di separazione con la LNR, nell'area di Trëkhizbenka, una quarantina di km a nordovest di Lugansk e inquadrati nella 53° Brigata meccanizzata delle forze ucraine. Con ogni probabilità, Kiev sta cercando di rimpiazzare i reparti nazisti e nazionalisti che sempre più spesso stanno ritirandosi dal fronte e di cui nei giorni scorsi aveva parlato anche l'ex leader di Pravyj Sektor, il nazista Dmitro Jaroš. Secondo gli osservatori della DNR, il loro ritiro potrebbe indicare un'acuirsi della lotta per il potere, interna al regime golpista, anche in vista delle elezioni presidenziali del 2019. Si fanno sempre più frequenti, infatti, le mobilitazioni di tali raggruppamenti nei maggiori centri del paese e attorno ai centri istituzionali della capitale.

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