Egitto : Il presidente Morsi annulla lo scioglimento del Parlamento
Morsi ha ripristinato le sessioni dell’Assemblea ribaltando la decisione della Corte Costituzionale
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Il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha ripristinato le sessioni del Parlamento ribaltando la sentenza della Suprema Corte Costituzionale che, quasi un mese fa, ne aveva decretato lo scioglimento. La Corte aveva giudicato incostituzionale il sistema elettorale con il quale si era votato alle elezioni legislative e il Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF) aveva ordinato lo scioglimento della Camera Bassa del Parlamento.
La Fratellanza Musulmana, di cui Morsi era membro prima di dimettersi dopo aver vinto le elezioni presidenziali, si era opposta alla decisione di sciogliere il Parlamento. Libertà e Giustizia, partito politico espressione della Fratellanza, era infatti risultato vincitore delle elezioni legislative, dominando il Parlamento con oltre il 40% dei seggi.
Con un decreto presidenziale, invece, Morsi ha stabilito che l’Assemblea del Popolo resterà in vigore fino alle prossime elezioni legislative, da tenersi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della nuova Costituzione, attualmente in fase di redazione. Lo SCAF ha subito indetto una riunione d’emergenza per valutare le ripercussioni della decisione presidenziale. Dallo scioglimento del Parlamento e mediante l’adozione di otto emendamenti alla Costituzione ad interim, era lo SCAF ad esercitare il potere legislativo fino al decreto di Morsi. Anche la Corte si riunirà per valutare il decreto.
Al presidente Morsi è intanto giunto l’invito del suo omologo americano, Obama, a recarsi in visita ufficiale negli Stati Uniti, in occasione della sua visita all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre. L’invito potrebbe sancire il definitivo cambiamento della posizione USA nei confronti della Fratellanza, inizialmente diffidente.

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