Mentre si è risolta per via democratica la controversia del processo alle Ong, con i primi 7 cittadini americani che hanno potuto lasciare il paese, la Commissione elettorale egiziana ha finalmente annunciato le date delle elezioni presidenziali che si terranno il 23 e 24 maggio e l’eventuale secondo turno il 16 e 17 giugno. I risultati saranno comunicati il 21 giugno e le candidature saranno aperte fino al 10 marzo all'8 aprile. Sabato prossimo invece, le camere del Parlamento selezioneranno 100 membri che avranno il compito di redarre la nuova costituzione. Solo dopo un referendum popolare che approvi la nuova costituzione le elezioni presidenziali potranno avere luogo regolarmente.
Hanno dichiarato la loro disponibilità a candidarsi già alcuni esponenti di spicco dela scena politica egiziana: AMR MUSSA, ex segretario generale della Lega Araba ed ex ministro degli Esteri; AHMED SHAFIQ, ex primo ministro e comandante delle forze armate; HAZEM ABU ISMAIL,candidato ultra-conservatore islamista contrario ai legami con gli Usa e sostenitore di una ferrea applicazione della legge islamica, SELIM AL-AWWA, islamista moderato; ed ABDELMONEIM ABUL FUTUH, ex membro dei Fratelli Musulmani espulso dal partitodopo la presentazione della sua candidatura.
L'annuncio delle elezioni era una tappa fondamentale sualla credibilità dell'esercito di permettere una transizione democratica nel paese.
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