Emiliano Brancaccio: "La soluzione non è il protezionismo vaccinale ma l'esproprio pubblico"

5470
Emiliano Brancaccio: "La soluzione non è il protezionismo vaccinale ma l'esproprio pubblico"

 

"Protezionismo dei vaccini"è l'accusa che l'Australia ha lanciato al governo Draghi per aver bloccato l'export  250 mila dosi di Astrazeneca.

In realtà, secondo l'economista e docente dell'Università del Sannio, Emiliano Brancaccio - intervenuto questa mattina a Radio Uno durante la trasmissione "Sportello Italia", rubrica "Le Eresie - questa politica non è affatto una novità, perché dagli Stati Uniti alla stessa Australia, in questa pandemia come nelle precedenti i blocchi dell'export di vaccini sono stati numerosi.

 

 

Per Brancaccio, "il vero problema è che questo protezionismo dei vaccini non è una soluzione, né per la scarsità dei vaccini né per selezionare i farmaci che abbiano meno controindicazioni e siano efficaci anche contro le varianti."

Il docente ritiene, invece, che "l'Italia dovrebbe sostenere le campagne portate avanti da paesi in via di sviluppo e associazioni per rendere la conoscenza tecnica contro il virus un bene pubblico globale."

"Possiamo chiamarlo 'comunismo scientifico contro il covid' o anche in altri modi, se vogliamo evitare di épater le bourgeois. Ma bisogna agire in questa direzione, prima che sia tardi", ha avvertito.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti