Giornata di tregua nella campagna presidenziale americana
Risate e battute nel gala raccolta fondi della Alfred E. Smith Memorial Foundation
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Una giornata di tregua nella campagna presidenziale americana. Nella serata di giovedì, Barack Obama e Mitt Romney sono intervenuti entrambi alla Alfred E. Smith Memorial Foundation Dinner, il gala annuale organizzato per raccogliere fondi da destinare alle opere di carità della chiesa cattolica. Entrambi hanno poi preso la parola, e non sono mancate le ironie."Sono passati quattro anni - ha detto Obama - dall'ultima volta che sono stato qui e devo ammettere che molte cose sono cambiate. Ho sentito delle persone dire che non sono più così giovane, che non c'è più il mio sorriso, insomma che mi sono seduto. In effetti pensavo di organizzare una riunione del governo proprio qui".
Gli effetti dell'ultimo dibattito televisivo, il town hall a Long Island in cui Obama è apparso più sicuro ed efficace di Romney secondo tutti gli analisti, si fanno sentire in una fase particolarmente delicata. Gli ultimi sondaggi sulla corsa presidenziale indicano Barack Obama in testa in Ohio, stato che tradizionalmente risulta decisivo. Secondo gli ultimi dati di RealClearPolitics, sulla base della media dei sondaggi più noti, in questo stato il presidente è al 48,3%, mentre Romney è al 45,9%. Secondo le rilevazioni Gallup il candidato repubblicano resta ancora in vantaggio su scala nazionale con il 52% fra i probabili elettori mentre Obama è al 45%. Intanto, come del resto già accaduto nel 2008, 68 scienziati vincitori del Nobel per la medicina, la chimica o la fisica hanno firmato una lettera per esprimere sostegno alla candidatura di Obama per un secondo mandato alla Casa Bianca. “Il presidente Obama comprende il ruolo chiave che la scienza ha svolto nella costruzione di una America prospera e si è battuto a favore di investimenti nelle ricerche per la scienza e la tecnologia, che sono il motore della nostra economia”. Nel testo si legge inoltre che, al contrario, il candidato repubblicano Mitt Romney “sostiene un budget che, se applicato, devasterà la lunga tradizione di sostegno alla ricerca e agli investimenti nella scienza, in un momento in cui il futuro del Paese dipende come non mai prima dall’innovazione”.

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