Giroux - Lo spettacolo dell’analfabetismo civico e la crisi della democrazia
1917
Circa 50 anni fa Wight Mills, eminente sociologo statunitense, aveva avanzato la teoria in base alla quale la ragione fondamentale della progressiva scomparsa di una democrazia vivace e del conseguente impoverimento della vita politica andassero ricercate nel mutamento sostanziale della società: una società ritratta in se stessa, infatti, non era più capace di tradurre le proprie istanze private in questioni pubbliche più ampie.
Il discorso politico si è impoverito notevolmente: il dovere di ascoltare e il rispetto delle visioni degli altri si traducono sempre di più in uno spettacolare abbraccio di emozionalismo infantile, un modello propostoci dalla televisione e che si ripropone anche nella vita politica.
Il pensiero di Wright Mills è ripreso da Henry Giroux, che nel suo libro "Zombie Politics and Culture in the Age of Casino Capitalism". Giroux cerca di comprendere perché la nostra sia divenuta una civiltà-zombie, nella quale i media sono tra i principali fautori dell’attuale confusione tra verità e menzogna. Il collasso del giornalismo trova in qualche modo il suo corrispettivo nella crescita dell’analfabetismo civico, di un’analfabetismo non inteso come inabilità nel saper leggere quanto come incapacità da parte della maggior parte degli americani di cogliere problematiche private e il significato del sé in relazione alle grandi questioni pubbliche e alle relazioni sociali. Si tratta di un analfabetismo che si esplica nel regno della politica, cercando di sovvertire il pensiero critico e la nostra possibilità di intervento nel mondo.
Gli Stati Uniti sono un paese sempre più definito da questo deficit civico, una forma cronica e mortale di analfabetismo che non può che evidenziare il fallimento del sistema educativo. Le forze anti-democratiche sono state in grado di utilizzare abilmente la forza educativa della cultura per promuovere questa nuova forma di analfabetismo civico.

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