Gli USA non lasceranno la Siria "subito dopo" la conquista di Raqqa
Il Generale Stephen Townsend, Comandante della coalizione anti ISIS precisa che gli USA non andranno via dalla Siria subito dopo la conquista di Raqqa.
"Penso che le truppe americane cominceranno a lasciare la Siria quando l'ISIS sarà sconfitto", ha detto in un primo momento il Generale Stephen Townsend, Comandante della coalizione anti ISIS guidata dagli USA, nel corso di in un'intervista con la CBS News.
Ma quando la giornalista gli ha chiesto se l'ISIS potrebbe trasformare la sua guerra in una rivolta una volta perso tutto il suo territorio, ha risposto: "Penso che questo sia il prossimo passo dell'ISIS".
"La definiamo ISIS 2.0. Un'insurrezione rurale. Quindi penso che saremo sempre lì per affrontare questo problema per un po'", ha aggiunto. Questo è dunque il pretesto con il quale le truppe USA resteranno sine die in Siria, illegalmente, dal momento che non hanno chiesto al legittimo governo siriano il permesso per entrare nel paese.
Townsend ha poi fatto alcune precisazioni circa possibili scontri con le forze russe e siriane: "Abbiamo stabilito una linea per evitare tensioni con i russi e il governo siriano. Sembrano siano soddisfatti e ci lasciano a lavorare sul problema di Raqqa. Abbiamo definito una linea e sono felici di lavorare sul loro lato e noi lavoreremo dalla nostra parte." Queste dichiarazioni pur sembrando distensive forse denotano quella che già in molti temevano, a ragion veduta, come spartizione della Siria per aeree di influenza, nonostante dichiarazioni di circostanza sull'integrità territoriale del paese arabo.

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