Google "banna" in modo permanente 200 siti "Fake News"
La stretta di Google sulle "fake news" è iniziata.
In un post nel blog di Google, Scott Spencer, direttore del product management per gli annunci sostenibili, ha pubblicato mercoledì un post annunciando che il gigante di Silicon Valley ha deciso di bandire 200 “publishers” dall’accedere al suo servizio di pubblicità Adsense per la pubblicazione di “fake news”.
Google ha detto di aver usato la mano pesante sui siti che contenevano:
1) annunci per i prodotti illegali;
2) annunci ingannevoli;
3) annunci falsi per i cellulari;
4) annunci che cercano di ingannare il sistema e che
5) promuovono o traggono profitti da siti pericolosi.
Ma tutta l'enfasi era sulla categoria cosiddetta "fake news" che ha dominato “il ronzio dei media negli ultimi due mesi”, sottolinea il blog Zero Hedge finito nella lista di proscrizione fatta dal Washington Post.
Dopo la polemica montata dai media sul fatto che a far vincere Trump siano state le fake news, Google, ci spiega Spencer, ha aumentato la stretta. “Da novembre a dicembre, abbiamo revisionato 550 siti sospetti e abbiamo preso azioni contro 340 e circa 200 sono stati cacciati dal network”.
Google non ha rivelato ancora la lista dei 200 siti che ora non possono più accedere alla pubblicità di Adsense.

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