Grazie a Martin Schulz, le raccomandazioni al TTIP passano con l'ISDS

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Grazie a Martin Schulz, le raccomandazioni al TTIP passano con l'ISDS

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da beppegrillo.it

Martin Schulz questa volta l'ha fatta grossa. Non gli è bastato far slittare, con una forzatura, il voto sul TTIP del mese scorso. Oggi, interpretando il regolamento a suo piacimento, il presidente del Parlamento Europeo ha perfino impedito la votazione di un emendamento contro la clausola ISDS proposto dal Movimento 5 Stelle.
 
Si è compiuto dunque il piano delle grandi multinazionali e delle lobby anche tra le mura di Bruxelles e Strasburgo. In un mese sono riusciti a convincere la maggioranza degli eurodeputati indecisi, soprattutto italiani. Quelli che fino a trenta giorni fa avrebbero votato contro la clausola della discordia.
 
È stato vergognoso, soprattutto, l'atteggiamento del presidente dell'S&D Gianni Pittella (appartenente al Partito Democratico). Evidentemente deve aver preso delle ripetizioni dal suo maestro, nonché Presidente del Consiglio italiano. Fino a un giorno fa, infatti, twittava con fierezza la fine dell'ISDS, salvo poi essere fulminato da un ripensamento nella notte. Vedere per credere:




Quelle al voto di oggi erano delle linee guida, delle raccomandazioni alla Commissione Europea. Il testo, nelle sue parti più problematiche, è stato annacquato e reso quasi incomprensibile. L'ISDS è stato riformato, ma solo in facciata: con un'opera di maquillage semantico sono riusciti a scampare quelle che sarebbero state delle indicazioni molto più stringenti. Il meccanismo, più che pubblico - come dice Pittella - è a dir poco fumoso. La maggioranza degli eurodeputati si è dimenticata che il 97% della popolazione europea si era già espressa esplicitamente sia contro il TTIP, sia contro tutti i suoi derivati, grazie ad una consultazione popolare.
 
In questo video l'eurodeputata Tiziana Beghin spiega tutto: 

 
  

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