Hamas respinge l'approvazione del piano USA su Gaza all'ONU

1692
Hamas respinge l'approvazione del piano USA su Gaza all'ONU

 

Hamas respinge la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sostenuta dagli Stati Uniti in quanto non rispetta i diritti del popolo palestinese e impone una forza internazionale a Gaza.

L'approvazione da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) della bozza di risoluzione degli Stati Uniti per la creazione di una forza internazionale nella Striscia di Gaza ha generato, quindi,  una forte e negativa reazione da parte del Movimento di resistenza islamico palestinese (HAMAS).

"La risoluzione del Consiglio di sicurezza non solo ignora le richieste e i diritti politici e umani del popolo palestinese, in particolare nella Striscia di Gaza, ma impone anche un meccanismo di tutela internazionale sul territorio, che è respinto dal nostro popolo, dalle nostre forze e dai nostri gruppi", ha lamentato Hamas in una dichiarazione.

Il movimento palestinese ha denunciato la risoluzione, ricordando che “impone un meccanismo per realizzare gli obiettivi degli occupanti, nonostante il loro fallimento nel raggiungerli attraverso la loro guerra selvaggia e distruttiva”, e ha aggiunto che “isola Gaza dal resto del territorio palestinese e tenta di imporre realtà che ignorano i principi fondamentali e i diritti legittimi del nostro popolo”.

Hamas ha sottolineato che “la resistenza contro l’occupazione con qualsiasi mezzo è un diritto legittimo, garantito dalle leggi e dalle convenzioni internazionali, e le armi della resistenza sono intrinsecamente legate a questa lotta”.

Nella dichiarazione si sottolinea inoltre che “qualsiasi dibattito sulla questione delle armi deve essere una questione nazionale, legata a un processo politico che garantisca la fine dell’occupazione, la creazione di uno Stato palestinese e il diritto all’autodeterminazione”.

Il movimento palestinese, avvertendo che “l’assegnazione di funzioni alle forze internazionali a Gaza, tra cui la smilitarizzazione della resistenza, rompe la loro imparzialità e le trasforma in attori del conflitto a favore dell’occupazione”, ha sottolineato che “qualsiasi forza internazionale dovrebbe rimanere ai confini per separare le parti e monitorare il cessate il fuoco, sotto la supervisione delle Nazioni Unite”.

In conclusione, ha osservato che “l’assistenza umanitaria, il sostegno alle persone colpite e la riapertura dei valichi di frontiera sono diritti fondamentali della popolazione di Gaza e non possono essere politicizzati o utilizzati come mezzo di pressione”.

Lunedì sera il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proposta dagli Stati Uniti a sostegno del piano del presidente Donald Trump per Gaza, che prevede un governo di transizione e l'invio di una forza internazionale.

Il testo, che ha ricevuto 13 voti a favore e astensioni da Russia e Cina, sostiene la seconda fase del piano in 20 punti di Trump, che ha portato a un cessate il fuoco in ottobre, dopo due anni di guerra in cui sono morti quasi 70.000 palestinesi, e al rilascio di ostaggi e detenuti.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando.... di Michelangelo Severgnini La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti