Nuova puntata del Guaidogate in Venezuela: spariti 100mila dollari donati dalla figlia di Kennedy per gli aiuti umanitari

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Nuova puntata del Guaidogate in Venezuela: spariti 100mila dollari donati dalla figlia di Kennedy per gli aiuti umanitari

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Ricordate la retorica sul giovane ingegnere autoproclamatosi presidente che avrebbe dovuto riscattare il Venezuela dalla tirannia chavista incarnata nelle fattezze dell’ex autista di bus Nicolas Maduro? Bene, a questo punto sarebbe cancellare quell’immagine e la narrazione distorta che hanno fatto i media mainstream di Guaido e i suoi accoliti. 

 

Il presidente dell’Assemblea Nazionale in stato di oltraggio e i principali esponenti del partito Voluntad Popular si sono presto mostrati per quel che sono realmente: una cricca di golpisti avidi e dediti solo all’arricchimento personale. 

 

Ancora una volta è il quotidiano liberale statunitense PanAm Post ad aggiungere una nuova puntata al Guaidogate. Il giornalista Orlando Avendaño ha scoperto che sono scomparsi oltre 100.000 dollari donati da Caroline Kennedy, figlia del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy e Jacqueline Kennedy, all’ONG Venezolanos en Cúcuta. Il cui responsabile sarebbe tale Eduardo Espinel, che possiede un cachapera nella città colombiana. Secondo quanto scrive Ultimas Noticias. 

 

Il giornalista ha intervistato Lester Toledo, inviato in Colombia dopo lo scandalo delle ruberie effettuate dai delegati di Guaido in Colombia. 

 

“In quei giorni [della donazione], e questo lo so molto bene, lei [Caroline Kennedy] ha mandato qualcuno chiedendo quei soldi e si scopre che nessuno sappia dove siano finiti”, dice Avendaño durante il dialogo con Toledo a Bogotà, che inizia dicendogli: "Parleremo di soldi, un sacco di soldi…”.

 

La risposta di Toledo è laconica: dice di ignorare questo caso. 

 

Oltre alla figlia di Kennedy tra i truffati vi sono parecchi imprenditori colombiani. Gli imprenditori a Cúcuta hanno dichiarato al corrispondente di PanAm post che hanno donato un sacco di soldi [alle ONG venezuelane], ma non sanno questo denaro dove sia e nemmeno chi se ne sia appropriato. 

 

Rojas e Barrera sono persone di Guaidó

 

Ritornando sullo scandalo dei soldi rubati dal fondo per pagare gli alberghi ai militari disertori, il giornalista accusa Toledo di voler minimizzare il caso, nonostante Kevin Rojas e Rossana Barrera siano due dirigenti di Voluntad Popular (partito di Guaido) da lui inviati a Cucuta.

 

Il mistero di Calderón Berti

 

Un altro punto che cerca di chiarire senza rispondere Toledo, è la discussione via Twitter tra Calderón Berti e Guaidó quando il vaso di pandora marchiato Voluntad Popular è stato scoperchiato in quel di Cúcuta. Guaidó ordinò a Calderón Berti di avviare un'indagine e l'ambasciatore rispose che già la stava portando avanti da due mese, afferma Avendaño.

 

Infatti, Calderón Berti fin dall'inizio ha mostrato come via Twitter avesse già riferito il caso a Caracas, ma nessuno gli ha prestato attenzione, anche se non lo ha nemmeno denunciato pubblicamente. Tuttavia, è molto probabile che Calderón Berti sia la fonte di PanAmPost sin dall'inizio. 

 

Nell’intervista, infine, è emerso l'uso fraudolento delle e-mail provenienti dalla delegazione a Bogotà al fine di organizzare un party per la raccolta fondi, dopo che Calderón Berti aveva esplicitamente rifiutato. 

 

 

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