I paesi BRICS non temono shock esterni
Il vertice del G20 conferma la tesi dei paesi in via di sviluppo preparati a qualsiasi problema, anche le sanzioni russe
I leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, insieme ad altri grandi mercati emergenti, sono ben preparati a gestire qualsiasi tipo di shock esterno. Lo scrive il giornalista Kenneth Rapoza su Forbes, sottolineando che i paesi BRICS sono in grado di affrontare qualsiasi problema, sia le sanzioni contro la Russia, che l'indebolimento dell'Europa o l'esplosione della bolla delle materie prime.
Ciò è stato confermato dai leader dei suddetti paesi nel vertice del G20 in Australia, dove hanno evidenziato che "le economie in via di sviluppo, in generale, sono preparate agli shock esterni".
I presidenti dei cinque paesi si sono incontrati questo fine settimana a Brisbane. Attualmente, si sono osservati alcuni problemi nei mercati delle materie prime. I prezzi globali del petrolio sono scesi di oltre il 30%, al di sotto di 80 dollari al barile dal giugno scorso, una tendenza che può essere dovuta alle azioni intraprese dagli Stati Uniti in particolare per indebolire la Russia, dicono alcuni esperti.
L'economia russa ha comode riserve in oro e valuta estera, il pareggio di bilancio e non ha gravi problemi di deficit di bilancio e sarà in grado di sopportare l'impatto delle sanzioni occidentali e dei prezzi bassi del petrolio, secondo gli esperti.

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