I palestinesi aprono una breccia nel muro che li divide da Israele

“Non importa quanto alti siano i muri, cadranno".

3045
I palestinesi aprono una breccia nel muro che li divide da Israele

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Nel giorno del 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, attivisti del Comitato di coordinamento della lotta popolare palestinese hanno aperto un varco nel muro in Cisgiordania nei pressi di Gerusalemme. “Non importa quanto alti siano i muri, cadranno. Come è caduto il muro di Berlino, il muro in Palestina cadrà ponendo fine all'occupazione", ha proclamato il Comitato attraverso un comunicato ufficiale riportato dalla rivista 972

Un gesto simbolico altamente significativo, come a dire "basta divisioni".




Secondo il comunicato, il buco nel muro serve a ricordare che "Gerusalemme è una città palestinese" e che "né la barriera di separazione nè l'esercito israeliano possono impedire ai palestinesi di visitare la Moschea di Al Aqsa".


 
Gli attivisti hanno sollecitato l'unità dei palestinesi, affinché prendano parte alla "battaglia per Gerusalemme" per difendere tutti i luoghi sacri dell'Islam e del Cristianesimo.


 
Inoltre, il Comitato di Coordinamento della lotta Popolare palestinese ha esortato la gente a prepararsi per "l'ultima intifada a Gerusalemme", che, secondo gli attivisti, "terminerà con la liberazione della Palestina".





Intanto anche la rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, Federica Mogherini, ha chiesto, questo sabato, la creazione dello Stato di Palestina, dicendo che il mondo non può permettersi una nuova guerra a Gaza, secondo quanto riporta Afp

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti