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Nonostante l'amministrazione Obama continui ad insistere sul fatto che la sua strategia in Siria sta "funzionando," il Telegraph riferisce che due dei principali gruppi ribelli che ricevono armi dagli Stati Uniti per combattere sia Assad che i gruppi jihadisti in Siria si sono arresi ad al-Qaeda. Gli Stati Uniti e i loro alleati facevano affidamento sul movimento Hazm e il Fronte Rivoluzionario siriano per farli divenire parte di una forza di terra che avrebbe dovuto attaccrae lo Stato Islamico. Ma nella notte di Sabato, Harakat Hazm ha consegnato basi militari e forniture di armi a Jabhat al-Nusra, quando il gruppo affiliato ad al-Qaeda in Siria ha preso d'assalto i villaggi nella provincia settentrionale di Idlib. Piuttosto sorprendentemente, il giorno prima, il Fronte rivoluzionario siriano, una delle più grandi forze ribelli “moderate" appoggiate dagli Stati Uniti era stato sconfitto e aveva consegnato tutte le armi, tra cui missili anticarro e razzi Grad forniti dagli Stati Uniti. Come movimento, il FRS è effettivamente finito, Nusra li ha cacciati dalle loro roccaforti di Idlib e Hama, spiega Aymen al-Tammimi, un analista siriano. Come conclude il Telegraph, per gli Stati Uniti, il fatto che queste armi siano cadute nelle mani di Al Qaeda è la realizzazione di un incubo.
Il crollo del FRS e gli attacchi su Harakat Hazm hanno indebolito notevolmente la presenza di gruppi ribelli moderati in Siria, che, dopo quasi quattro anni di conflitto, sta diventando sempre più un campo di battaglia tra il governo siriano e le organizzazioni jihadiste.
Come riassume Jason Dietz su Antiwar.com, “il Fronte Rivoluzionario Siriano è stato sconfitto sia da ISIS che da Jabhat al-Nusra nei giorni scorsi, e ora si è arreso a titolo definitivo , dopo la caduta di Deir Sinbal, accettando di consegnare tutte le loro armi e le basi ad al-Nusra.
Quelle armi, dovrebbe essere chiaro, includono missili anticarro e razzi Grad forniti dagli Stati Uniti e si aggiungono al quantitativo considerevole di armi americane ora nelle mani dei nemici degli Stati Uniti in Siria.
Nusra e ISIS erano stati in disaccordo per la maggior parte dell'anno, ma la decisione dell'amministrazione di attaccarli entrambi li ha guidati verso un coordinamento sempre maggiore e ha trasformato il già massiccio ISIS in un gruppo ancora più grande con maggiori contatti internazionali.
Gli Stati Uniti avevano sostenuto gruppi come il Fronte Rivoluzionario con al fine di installarli come il nuovo governo siriano, ma nonostante il sostegno degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo questi gruppi non sono mai riusciti ad imporsi in una ribellione dominata da gruppi islamisti.
Questo non ha però impedito agli Stati Uniti di rifornirli con grandi quantità di armi avanzate, nonostante fosse abbastanza ovvio che sia ISIS o al-Nusra avrebbero potuto sottrarle in qualsiasi momento.
L'amministrazione Obama senza dubbio minimizzerà la sconfitta del Fronte Rivoluzionario, dopo aver preso le distanze dalle fazioni moderate esistenti con l’intento di creare il proprio gruppo ribelle.
Tuttavia gli stessi problemi si ripresenteranno quando verrà creato un nuovo gruppo, che sarà presumibilmente composto dalle stesse reclute inette e inondato degli stessi armamenti statunitensi che non hanno funzionato.
La politica degli Stati Uniti di rifornire con armi e fondi queste fazioni non solo ha fallito, ha fallito clamorosamente, dando ad ISIS e al-Nusra un flusso costante di armi avanzate.
Non solo l'amministrazione non ha chiaramente imparato la lezione, ma il piano per creare una nuova forza ribelle sembra destinato a ripetersi, su scala ancora più grande".
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