I ribelli siriani contro la proposta di Kofi Annan
Dura reazione dei ribelli all'appello dell'inviato speciale Kofi Annan per una soluzione politica della crisi siriana. Secondo gli attivisti dell'opposizione, l'enfasi della diplomazia ignora la repressione: gli arresti e gli attacchi condotti dal governo di Bashar al-Assad hanno reso impossibile la prospettiva di un accordo negoziato. Hadi Abdullah, un residente di Homs, ha dichiarato: “Rigettiamo ogni dialogo finchè i carri armati assediano le nostre vie e cecchini uccidono le nostre donne e bambini”.
Annan, incaricato dalle Nazioni Unite e dalla Lega Araba di cercare una soluzione politica alla guerra civile siriana, durante un incontro con la Lega Araba al Cairo nella giornata di giovedì, si era apertamente schierato contro la possibilità di un intervento militare nel paese. "La soluzione migliore per non peggiorare il conflitto è un accordo politico gestito e condotto dal popolo siriano, l'intervento militare ha dimostrato in altre realtà di peggiorare la situazione", così si è espresso l'inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba, che sarà domenica a Damasco per trattare direttamente con Assad la cessazione delle violenze.

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