Il presidente dell'Azerbaigian Aliyev definisce l'Armenia uno "Stato fascista"
Il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha definito l’Armenia come uno “Stato fascista”. Le parole sferzanti del presidente azero arrivano in seguito all’attacco agli insediamenti civili dell'Azerbaigian in cui un civile è rimasto ucciso.
"Le forze armene non hanno potuto entrare in Azerbaigian in un centimetro di suolo e non saranno mai in grado di farlo", ha affermato Ilham Aliyev durante una riunione del governo di Baku, come riporta l’agenzia Anadolu.
Aliyev ha inoltre denunciato che gli scontri verificatesi al confine tra i due paesi sono stati avviati da Yerevan con un attacco a una posizione dell'Azerbaigian nella regione di Tovuz. Il presidente poi ha aggiunto: “Se volessimo, oggi potremmo controllare la maggior parte della terra in quella regione dell'Armenia. Ma non avevamo questo scopo”.
In un attacco armeno è rimasto ucciso un civile di 76 anni: “Questo rivela ancora una volta che l'Armenia è uno stato fascista", ha detto e sottolineato che l'Azerbaigian è determinato a garantire l'integrità territoriale e non farà un passo indietro nell'Alto Karabakh”.
L’Alto Karabakh, o Nagorno-Karabakh, un territorio dell'Azerbaigian riconosciuto a livello internazionale, è stato illegalmente occupato dal 1991 a causa dell'aggressione militare armena, ricorda l’agenzia Anadolu.
Quattro risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e due risoluzioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nonché decisioni di molte organizzazioni internazionali fanno riferimento a questa circostanza e richiedono il ritiro delle forze armene di occupazione dall'Alto Karabakh e da altre sette regioni occupate dell'Azerbaigian.

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