Il Venezuela denuncia manipolazione mediatica durante prova generale per la Assemblea Costituente

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Il Venezuela denuncia manipolazione mediatica durante prova generale per la Assemblea Costituente


Caracas, 17 luglio 2017 (MPPRE).- Il ministro degli Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Samuel Moncada, ha denunciato l'irresponsabilità e la mancanza di rigore logico dei mezzi di comunicazione internazionali nel trattare la consultazione interna indetta dall'opposizione venezuelana la scorsa domenica, auto denominata "plebiscito", termine inesistente nella legislazione nazionale.


"Il punto è che a nessuno interessa la verità; quello che importa è l'effetto, un'operazione di propaganda per manipolare i venezuelani, persino i propri seguaci; e la realtà è che non si saprà mail la verità perché hanno bruciato le prove", ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri durante una conferenza stampa.


Dalla "Casa Amarilla Antonio José de Sucre" (sede del Ministero), ha criticato la maniera in cui è stata manipolata l'informazione sul simulacro elettorale convocato dall'ente comiziale venezuelano, il Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), per eleggere i candidati all'Assemblea Nazionale Costituente (ANC); e dall'altra parte, il così detto "Plebiscito", attuato dalla destra venezuelana.


Il Ministro ha denunciato che diversi mezzi di comunicazione internazionali (Argentina, Colombia, Messico, Porto Ricco, Canada, USA e Spagna), hanno diffuso cifre concrete relative la consulta, la cui prova è stata distrutta seguendo istruzioni degli stessi leader dell'opposizione, fatto che rende impossibile il riscontro veritiero su questo processo. "L'unica risposta seria e scientifica è che nessuno sa, nessuno ha saputo e nessuno saprà perché hanno bruciato gli atti di registro dei votanti". Quindi "è impossibile parlare di numeri. (...) Da dove hanno tirato fuori i mezzi di comunicazione quei numeri? Ripetono soltanto quello che dicono i dirigenti dell'opposizione", ha dichiarato.


Inoltre ha definito l'azione quale irresponsabile e assente di rigore logico e ha insistito nel fatto che le grandi corporazioni della comunicazione internazionale mostrano un totale disinteresse nel trasmettere la verità. "Dovevano domandare quanti si e quanti no sono emersi dalea votazioni", ma per il contrario "ripetono un concetto molto in voga chiamato 'gaslighting' o cortina fumogena, consistente nel seminare informazione falsa allo scopo di far dubitare le persone sulle proprie idee, isolandole dalla realtà".


In contrasto a questo evento, ha evidenziato la giornata civica di prove elettorali alla quale hanno preso parte un gran numero di venezuelani, mossi massiva, tranquilla e pacificamente verso i centri elettorali preposti, per fare pratica e prendere confidenza con i macchinari, dimostrando che esiste la volontà di fare politica.


FONTE

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