In Germania più morti con l'influenza del 2018 che col Covid

4275
In Germania più morti con l'influenza del 2018 che col Covid

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L’Italia ha affrontato e sta affrontando nel migliore dei modi la pandemia causata dal nuovo coronavirus? La risposta è no. A fornirla è un medico esperto in pandemie, l’ex generale Pier Paolo Lunelli. 

 

Secondo uno studio dell’ex generale attualmente al vaglio della Procura di Bergamo, riportato dall’agenzia AGI, con un piano pandemico adeguato ad affrontare la situazione dettata dal Covid-19, come hanno fatto altri paesi, l’Italia avrebbe potuto evitare 10 mila decessi. 

 

Scrive AGI: «A partire dall’analisi dei dati dell’Istat e di un articolo pubblicato a settembre sulla rivista scientifica ‘The Lancet’, Lunelli propone un paragone tra Italia e Germania da cui risulta che “l’incidenza della pandemia in Germania sul tasso di mortalità non si è pesantemente discostata dalla media degli anni precedenti, come invece è accaduto in Italia”.

 

In particolare, dal 9 al 15 marzo 2020, una delle settimane in cui il virus ha colpito con più ferocia, il numero dei decessi in Germania “è di poco al di sotto della media dei 4 anni precedenti. Questo numero – spiega – si discosta poi da questo valore verso l’alto per rientrare nei valori medi nella 15esima settimana (dal 6 al 12 aprile). L’incidenza della pandemia – conclude - sembra sia risultata addirittura inferiore a quella dell’influenza stagionale del 2018 quando la mortalità era arrivata a 27mila decessi nella decima settimana (inizio di marzo)”. In Italia invece l’eccesso di mortalità a marzo e aprile 2020 “è stato consistente, un totale di 53mila decessi”».

 

Secondo lo studio di Lunelli, autore di vari piani pandemici per diversi paesi europei, «minore è il tasso di mortalità, minore è il numero di vittime e migliori le performance di un Paese nell’affrontare l’emergenza sanitaria». 

 

Inoltre, bisogna aggiungere ai morti causati dalla pandemia, anche quelli che provoca il collasso della sanità. «L’eccesso osservato nella mortalità complessiva rispetto alla media dei 5 anni precedenti ha notevolmente superato il numero dei decessi registrati dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile come direttamente legati alla patologia da Covid-19. Nel periodo marzo-aprile il tasso di mortalità dell’intera emergenza sanitaria causata dal Covid-19 è superiore del 70% a quello riferito soltanto alla patologia Covid-19». 

 

Le prossime ‘pandemie’, causate dal collasso di un sistema sanitario già fiaccato da anni di tagli indiscriminati si prospettano ben più insidiose e letali, dell’attuale causata dal nuovo coronavirus. Come avevamo denunciato su questo giornale (E chi non si ammala di Covid?), l’Italia non è per nulla preparata e i cittadini pagheranno a caro prezzo anni e anni di criminali politiche di austerità portate avanti dalla nostra classe politica. 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti