Iraq : Serie di attentati in tutto il Paese
Forze di sicurezza e quartieri sciiti nel mirino
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Nuova ondata di attentati in tutto l’Iraq. La maggior parte degli attacchi di domenica, avvenuti tramite l’esplosione di autobombe, ha avuto luogo a Baghdad e nelle città di Taji, Madain e Tarmiyah. Il primo bilancio è di più di 30 morti e oltre 100 feriti. Gli obiettivi erano anche questa volta sedi o postazioni delle Forze di sicurezza irachene e quartieri e/o pellegrini sciiti.
Gli attentanti non sono ancora stati rivendicati, ma le autorità irachene credano possa trattarsi di un’azione compiuta da Lo Stato islamico dell’Iraq, organizzazione qaedista che ha rivendicato gli attentati degli ultimi mesi.
L’azione dei ribelli si è notevolmente indebolita nel corso degli anni, sebbene nell’ultimo periodo gli episodi si stiano verificando con una certa regolarità. Gli attentatori sono, inoltre, ancora in grado di eseguire attacchi stragisti e hanno anche dimostrato di poter colpire i siti più protetti come le carceri e le sedi delle Forze di sicurezza.
La minaccia qaedista si è avvantaggiata anche della debolezza del governo Maliki, dipendente sia dal sostegno politico di Teheran che dagli aiuti militari di Washington. Nelle scorse settimane gli USA avevano lamentato che Baghdad stesse autorizzando l’uso del proprio spazio aereo a velivoli iraniani che rifornivano di armi e uomini il regime di Assad.
A riguardo, il Ministro degli Esteri iracheno, Hoshyar Zebari, ha dichiarato che l'Iraq è pronto “a far atterrare i voli e condurre perquisizioni casuali” degli aerei partiti dall'Iran, che transitano sul suo territorio, e sono sospettati di trasportare armi in Siria.

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