#JesuisTelesur
Dopo la censura in Argentina, il presidente di Telesur Patricia Villegas: "La nostra editoria e posizione politica non è negoziabile"
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Più o meno con lo stesso senso del pudore de l'Unità in Italia, la Nacion, giornale che subito dopo l'elezione di Macri in Argentina chiedeva un'amnistia per i crimini commessi durante la dittatura militare, è impegnato da giorni a spiegarlo come “libertà d'espressione” – un po' come il Fatto Quotidiano che ha parlato di “autocensura” dei giornalisti in Bolivia. Ma la vera notizia sulla censura in atto in Argentina è che per l'occidente che si crede libero, per l'occidente dei plotoni di jesuischarlie, per l'occidente della retorica dei diritti a paesi e giorni alterni, ebbene per quest'occidente, non è una notizia.
Obama ha recentemente chiarito nella sua visita a Buenos Aires come l'aria sia cambiata nel paese una volta liberato dal Fondo Monetario Internazionale. Ha chiarito come l'ex presidente del Boca Junior abbia portato le catene del neo-liberismo nel paese. E quelle catene hanno un prezzo che Telesur ha pagato sulla sua pelle. Nulla più di una vignetta satirica ha spiegato il senso dela visita di Obama in Argentina con Macri entusiasta dell'incontro, intento a spiegare che il presidente degli Stati Uniti “ha fatto di tutto per farmi sentire a casa mia”.
Ma l'America Latina è un continente che quelle catene le ha già spezzate una volta e ha inniettato nelle popolazioni il seme della sovranità, dell'autodeterminazione e della consapevolezza. Le maree umane di questi giorni in Argentina contro Macri e in Brasile a sostegno di Lula contro il golpe morbido interno in corso ne sono la dimostrazione. Importanti sul caso di Telesur le parole del presidente dell'Ecuador, Rafael Correa che ha dichiarato che il presidente Mauricio Macri dovrà spiegare al popolo argentino questa nuova misura di censura. Ha riconosciuto che la decisione del governo di Argentina "è una vergogna, ma si tratta di una decisione sovrana".
Il presidente di Telesur, Patricia Villegas ha ribadito martedì che la posizione dell'emittente non è negoziabile. "La nostra editoria e posizione politica non è negoziabile".
La redazione dell'AntiDiplomatico si strige intorno a quella dell'emittente del Sud America: #JesuisTelesur

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