La Croce rossa ancora bloccata a Homs
Per il quarto giorno consecutivo, la Croce rossa internazionale sta cercando di entrare a Bab Amr, quartier generale dei ribelli siriani ed in una condizione di catastrofe umanitaria dopo un mese di intensi bombardamenti del regime di Assad. Il governo ha fino ad ora negato l'accesso all'organizzazione umanitaria per ragioni di sicurezza. Dopo il ritiro di giovedì scorso dell'esercito d'opposizione dalla città, i 20 mila civili circa presenti ancora Bab Amr sono in una condizione di catastrofe umanitaria: senza elettricità, acqua, comunicazioni e con le derrate alimentari in esaurimento, i portavoce dei ribelli riportano anche di esecuzioni sommarie e torture sui residenti, accusati di essere disertori o fiancheggiatori. Con i loro convogli impossibilitati ad entrare, la Croce rossa ha iniziato a distribuire cibo, coperte, latte in polvere e prodotti per l'igiene nelle zone adiacenti, dove molte persone si sono rifugiate. Secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), tra i mille e due mila siriani circa da Homs stanno cercando di raggiungere il Libano, mentre stime delle Nazioni Unite affermano che, dall'inizio della rivolta in Marzo, 70 mila persone sono fuggite dalle loro abitazioni e 7 mila circa si siano già registrati all'UNHCR nel nord del Libano.

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