La distribuzione del reddito: gli Stati Uniti si attestano sotto la Nigeria
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Per molti anni gli economisti hanno misurato le disuguaglianze di reddito presenti in un determinato paese tramite il coefficiente di Gini. Due economisti, con il Center for Global Development, Alex Cobham and Andy Sumner del King’s College di Londra, hanno sostenuto in un recente articolo come l’indice di Palma sia molto più semplice ed intuitivo del coefficiente di Gini: questo nuovo indice misurerebbe il gap esistente fra i più ricchi (10%) e i più poveri (40%) in una data società. Secondo un economista di Cambridge, Gabriel Palma, sarebbe utile prendere in considerazione soltanto questi estremi in quanto la fascia di reddito compresa fra il 40 e il 90 % tenderebbe ad essere costante nella quota di reddito registrata e potrebbe essere, quindi, esclusa dal conteggio.
In base alla mappa, i paesi in blu registrano minori disuguaglianze nella distribuzione del reddito rispetto a quelli in rosso. I paesi in viola sono esattamente nel mezzo, compresi gli Stati Uniti, che si attestano al 44° posto su 86, ben al di sotto degli altri paesi sviluppati e sotto la Nigeria, che è uno dei paesi con il più alto livello di corruzione del mondo e dove nel 2012 la popolazione è scesa nelle piazze a causa delle forti disuguaglianze di reddito percepite dalla popolazione. Subito dopo gli States, Russia e Turchia, anche questi paesi che hanno vissuto lo scorso anno forti ondate di proteste.
Da sottolineare che l’indice di Palma classifica gli Stati Uniti in una posizione migliore rispetto al coefficiente di Gini.

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